Raid dei ladri, si sono anche dissetati con delle birre
di Bruno Cantamessa
Il bottino raggranellato non è sicuramente proporzionale alla sfrontatezza e all’audacia dei ladri che nella notte tra lunedì e martedì si sono resi protagonisti di una scorribanda a Valmacca, visitando alcune abitazioni mentre i proprietari dormivano tranquillamente. Li hanno derubati, entrando nella stanze dove stavano riposando, avvicinandosi spavaldamente ai loro letti per prendere telefoni e portafogli dai comodini e per frugare nei cassetti dei comò. E se la refurtiva alla fine non è stata particolarmente consistente, di certo il raid ha destato allarme e sgomento tra la popolazione e ha lasciato un senso di impotenza in coloro che i furti li hanno subiti, i quali si sono sentiti violati nella loro intimità, non più sicuri neppure all’interno delle proprie abitazioni. E per qualcuno dei derubati resta il dubbio di essere stato addirittura narcotizzato, visto che non si sono accorti assolutamente di nulla quando i malviventi scorrazzavano per casa alla ricerca di ori, denaro e quant’altro da portare via.
L’ordine cronologico dei colpi lo si può solo ipotizzare, anche sulla base delle tracce lasciate dai malfattori che durante le loro “fatiche” si sono anche dissetati con confezioni di birra prelevate da una delle abitazioni “visitate” e poi abbandonate nei campi durante l’ispezione delle borsette trafugate.
Ad essere presa di mira una prima abitazione in via Lanza, all’ingresso del paese provenendo da Rivalba. I proprietari - una coppia sulla settantina - stavano dormendo e i ladri, dopo essersi creato un varco attraverso la recinzione metallica, hanno forzato un infisso e sono penetrati nell’edificio. Qui hanno aperto armadi, cassetti, credenze, scrivanie, alla ricerca di qualcosa di buono da rubare. Il cane non ha abbaiato e i padroni di casa non si sono accorti di nulla: hanno scoperto il furto solamente la mattina successiva quando hanno trovato la porta aperta e la casa a soqquadro, avvertendo anche una strana sensazione di stordimento. I ladri hanno racimolato poche decine di euro e qualche oggetto d’oro. Poi si sono spostati nella casa che confina con il terreno della prima abitazione, raggiungendola probabilmente attraversando i campi. In questa seconda dimora - che ha l’ingresso principale in via Medico Rossi, nel centro del paese ed è occupata da una famiglia - sono entrati dopo aver forzato una porta finestra che si affaccia sul retro. Anche qui hanno girovagato in tutte le stanze, compresa la camera da letto, dalla quale hanno prelevato un portagioie. Anche in questo caso il cane, che era in casa, non ha abbaiato e il gatto lo hanno trovato il pomeriggio successivo impaurito e nascosto in un ripostiglio dal quale non voleva allontanarsi. Dalla casa i ladri hanno trafugato alcuni cellulari, le borsette, un centinaio di euro, carte di credito e bancomat, un computer portatile. Poi sono usciti abbandonando in giardino i guanti di gomma che probabilmente indossavano, un paio di scarpe, le lattine di birra vuote e hanno svuotato nel campo il contenuto delle borsette.
Durante la fuga hanno anche prelevato una manciata di monetine da un’auto parcheggiata nel cortile di una casa e hanno rubato una Fiat 500 da un’altra abitazione, in strada Frassineto che poi hanno abbandonato, con la carrozzeria ammaccata, davanti al casello autostradale Casale Sud. Il veicolo è stato recuperato all’alba di martedì dalla Polizia Stradale e riconsegnato ai proprietari.