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  • 10 maggio 2012
  • Casale Monferrato

Echos vince sulla pioggia

Il chiostro e l’ex convento di Santa Croce, che comprende il Museo Civico, è ormai sede abituale del concerto casalese della stagione del Festival Internazionale di Musica dall’Europa “Echos 2012”di cui è direttore artistico Sergio Marchegiani. Un appuntamento che commemora l’inaugurazione del museo (per l’occasione, come annunciato dall’assessore alla cultura Giuliana Romano Bussola, l’ingresso era gratuito), ma che serba anche ricordo dell’inizio della prima stagione di Echos, ora alla sua quattordicesima edizione. Un appuntamento all’aperto che ha visto un pubblico numeroso, un poco infreddolito per l’aria fresca e costretto a ripararsi sotto le volte del chiostro, verso il termine del concerto, per un inizio di pioggia, che nuvoloni densi facevano temere in aumento. Il duo Oliver Lakota alla tromba e Matteo Andreini al pianoforte ( quest’ultimo già a Casale come militare nel 1990) ha saputo mantenere viva l’attenzione del pubblico per la proposta variegata, ben espressa da una speciale intesa d’insieme e di fraseggio, sostenuta da valide e solide capacità tecniche. Un insieme, tromba e pianoforte, non frequente che Lakota e Andreini hanno saputo sfruttare nei vari coloriti e attenzioni dinamiche. Variazioni, parafrasi e fantasie da opera erano presenti nel programma: “Variazioni per cornetta e pianoforte sulla celebre aria “Casta Diva “ dall’opera “Norma” di Bellini di B.J. Arban (trombettista francese), Fantasia Brillante “Rule Britannia” per cornetta e pianoforte di J. Hartmann , “Fantasia op. 63 per pianoforte solo su “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini di S.Thalberg e “Parafrasi sul “Rigoletto” di G. Verdi dove il pianoforte ha saputo ben cogliere l’”ambiente” di quest’opera. Ancora un omaggio al virtuosismo si è apprezzato con la “Campanella”, Studio da Paganini n. 3 di F. Liszt per pianoforte. Le virtuosità e il bel suono della tromba hanno avuto ancora risalto in “Vocalise” di S. Rachmaninov, dalla melodia densa e accattivante e nel “Concerto per tromba il la bemolle maggiore” di A. Arutjunjan in cui la musica popolare armena è presente con l’utilizzazione di mezzi ritmici ed espressivi. Caloroso è stato il riconoscimento da parte del pubblico delle capacità di O. Lakota e di M. Andreini, a richiesta è stato concesso un bis.

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Silvia Sassone

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