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Tre giorni di festa a Motta de' Conti con la Sagra del Mais

Motta fa rima con mais. Certo, non grammaticalmente, ma enogastronomicamente sì. Il piccolo paesino del vercellese, situato al confine con la Lombardia, ha fatto del mais la propria “bandiera” festaiola estiva. Non solo il riso, infatti, ma anche la coltivazione del mais colloca il Piemonte tra le regioni più produttive d’Italia; un primato che, fino a qualche anno fa, era addirittura su scala internazionale. Motta de’ Conti, dunque, come ogni anno, si appresta a “celebrare” questo cereale con una sagra. Assieme al celebre fritto misto, infatti, altro cavallo di battaglia dei cuochi mottesi, la Sagra del Mais che la Pro Loco organizza nella prima metà di agosto è diventata, oramai, un classico della buona tavola locale. Per questo, il fritto misto alla piemontese, nel menu della tre giorni che si inaugurerà sabato 8 agosto e si concluderà lunedì 10, non potrà mancare. Accanto ad esso, si potrà anche gustare praticamente tutto il ventaglio dei piatti tipici della tradizione monferrina e vercellese, ma anche di mare: agnolotti, panissa, pasta e fagioli, fritto misto di pesce, salame sotto grasso, peperoni in bagna cauda, grigliata mista di carne, patatine, gorgonzola, macedonia e dolci vari. Come da canovaccio tipico, i tre appuntamenti culinari saranno coronati da altrettante serate danzanti: sabato 8 agosto con l’orchestra di “Elisa e gli amici delle note”, domenica 9 si ballerà con l’Orchestra spettacolo Polisano, mentre lunedì 10 ci sarà la grande chiusura con l’Orchestra Paola Damì.

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Laura Mellina

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