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Progetto
Prevenzione, prove tecniche contro la demenza senile
Per l’attivazione di un centro diurno in presenza alla Casa di Riposo e uno a distanza
Nel mondo 46,8 milioni di persone sono affette da demenza senile, con oltre 9,9 milioni di nuovi casi/anno (uno ogni 3,2 secondi); numeri destinati a raddoppiare ogni 20 anni. In Italia si stima che la demenza interessi circa 1 milione 600mila persone, che diventeranno 3 milioni nel 2050, comportando costi correlati superiori ai 37 miliardi di euro.
Attualmente, su 7 milioni circa di ultra 75enni, quasi 3 milioni non sono autosufficienti; di questi 2 milioni 700mila vivono a casa, comportando una spesa di 2 miliardi di euro, e 280mila sono ospiti nelle Rsa, determinando una spesa di 12 miliardi. Mentre le aspettative di vita ad inizio ‘900 si fermavano a 43 anni, a distanza di un secolo sono pressoché raddoppiate con una prospettiva di 20 milioni di over 65enni nei prossimi 10 anni.
Uno scenario impressionante già dal punto di vista numerico, che diventa ancora più greve e drammatico se analizzato sotto l’aspetto socio-sanitario e umano. Una situazione seria e urgente che non dovrà nè potrà trovarci impreparati. Occorre intervenire subito per i malati di oggi e per quelli che, due volte tanto, lo saranno domani; occorre agire ora, altrimenti, non saranno garantite adeguata assistenza e sufficienti strutture/caregiver abili alla specifica assistenza.
«Ancora una volta - osserva il direttore scientifico della Odv Vitas e della Casa di Riposo Daniela Degiovanni - i cambiamenti è meglio governali che non subirli, quindi, dobbiamo intervenire su formazione e reperimento dei fondi per dare forma alla necessaria strutturazione. Forte della drammatica esperienza vissuta sulla propria pelle e dei servizi costruiti sulle macerie di tanta sofferenza, la città di Casale Monferrato, grazie a Vitas, ha già una progettualità riconosciuta, tanto da essersi conquistata il riconoscimento di Dementia Friendly Community. Un primo passo intrapreso con lungimiranza e competenza per guardare al futuro con più serenità: quel malato, domani, potrebbe essere ognuno di noi, oppure, un nostro caro.Un progetto che, da pilota, potrà presto venir replicato nel comprensorio casalese per poter rispondere al fabbisogno crescente odierno e futuro».
Parliamo del primo centro diurno in presenza, per malati di demenza senile e Alzheimer, che verrà avviato nei primi mesi del 2023 alla CdR e che sarà combinato al centro diurno a distanza “Mnemosine”, così come promosso da Vitas in collaborazione con CdR, Asl-AL, Diocesi e Città di Casale.
«Per il centro virtuale verrà attivata una web-app quale strumento di stimolazione cognitiva e di neuro riabilitazione da remoto - spiega la coordinatrice del team di progetto Anna Eccettuato - l’accesso avverrà attraverso il Centro Disturbi Cognitivi e Demenze, o Il Giardino di Cicci, o le associazioni di volontariato o i MMG. La web-app sarà gratuita e disponibile anche nelle strutture Rsa e DFC che ne faranno richiesta. Previa la formazione del personale, entrambi i centri garantiranno un qualificato aiuto ai malati di demenza e un professionale sostegno alle loro famiglie senza trascurare l’altresì fondamentale aspetto umano».
Per fare tutto questo, però, occorrono risorse. L’obiettivo è mettere insieme 110mila euro entro il 31 gennaio 2023, per formare gli operatori, realizzare la web-app e predisporre le migliaia di esercizi di primo e di secondo livello, nonché attivare la piattaforma.
Per sostenere il progetto è sufficiente andare sulla piattaforma For Funding https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/ , selezionare la piccola lente, digitare “Mnemosime”, premere invio e indicare la cifra che si intende donare.
Per i clienti Intesa San Paolo, invece, basterà andare nell’home banking e selezionare “For Funding” e poi “Mnemosine”. Inquadrando il QrCode con lo smartphone si arriva direttamente sulla pagina. In ognuno di questi casi, la certificazione fiscale arriverà automaticamente sulla propria email.
Diversamente, è sempre possibile disporre un bonifico intestato a For Funding Intesa San Paolo IBAN: IT32T 03069 09606 1000 0004 7402 con causale “Vitas” ma, in questo caso, non verrà prodotta la certificazione fiscale. Info: https://www.vitas-odv.it.
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