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Papa Francesco: il beato Luigi Novarese "sacerdote casalese che ha saputo rinnovare la pastorale degli ammalati" - Le parole del cardinal Bertone - La fierezza del sindaco

Domenica 12 maggio alle 11.26 in piazza S. Pietro a Roma Papa Francesco ha ricordato l'avvenuta beatificazione di Luigi Novarese, "esemplare sacerdote casalese che ha saputo rinnovare la pastorale degli ammalati rendendoli soggetti attivi della chiesa". Parole che arrivano il giorno dopo la solenne funzione nella basilica di San Paolo fuori le Mura dove è stato proclamato beato il fondatore dei Silenziosi Operai della Croce e del Centro Volontari della Sofferenza. San Paolo fuori le mura è una delle quattro basiliche papali di Roma, la seconda più grande dopo quella di San Pietro in Vaticano. Nella fascia immediatamente sopra gli archi che dividono le navate, vi è la serie dei tondi contenenti i ritratti di tutti i Pontefici, da San Pietro fino a papa Benedetto XVI. La cerimonia di sabato, presieduta dal cardinale Tarcisio Bertone, segretario di stato (come dire vice-Papa) ha visto come concelebranti per la nostra zona i monferrini Alceste Catella (vescovo di Casale, al termine ci dichiara la "fierezza che il novello beato sia un casalese, proclamato in una cerimonia molto partecipata") Severino Poletto (vescovo emerito di Torino), Luciano Pacomio di Villanova (vescovo di Mondovì) e Luigi Bianco di Montemagno (nunzio apostolico in Honduras). Ad assistere alla celebrazione in prima fila nella enorme basilica (gremita) i familiari Giancarlo e Mariella Cerutti con Serena Monina e il notaio Antonio Maria Marocco. Da Ponteranica di Bergamo l’unico nipote Umberto Balbo (nato a Casale il 27 gennaio 1928 da Maria sorella maggiore di Luigi, e proprio mons. Novarese lo sposò a Crea nel 1962 con Carla Rocca). Giancarlo e Mariella sono i figli di Tere Cerutti Novarese, nipote di Luigi. Dietro i familiari il sindaco Giorgio Demezzi (con fascia tricolore). "Sono onorato di aver partecipato alle funzioni per la beatificazione – ha poi commentato – Ho voluto portare a Roma la testimonianza e la vicinanza di Casale a questa importante figura, un figlio della nostra città che, profondamente legato alla sua terra, ha sicuramente dato con la sua opera un messaggio di speranza e di solidarietà in tutto il Mondo" Poi, sempre nelle prime file, alcuni casalesi delle famiglie Buzzi, Palli, Accatino-Mantelli, Taricco-Bonzano, Aceto-Vignola, Piero Grignolio, Silvia Martinotti, Vincenzo Reverchon, Roberta Viale e Franco Pastorello. Tra gli amici di famiglia notiamo ancora Fabrizio Palenzona, Nicola Maccanico, Giorgio La Malfa, Mario D’Urso, Flavio Dandria e Ombretta Fumagalli Carulli. Tra i presenti anche sorella Aurora Menoncin, responsabile della Serniola, la Casa dei Silenziosi operai che sorge sul colle di Sant'Anna e guarda dall'alto Casale, nel luogo dove nacque Luigi Novarese (oggi ospita anche un piccolo Museo, vedi nel sito nostro Viaggio d'autore). La festa del Beato sarà celebrata ogni anno il 20 luglio, "giorno in cui è nato al cielo" ha detto il cardinal Bertone leggendo il documento ufficiale della Santa Sede firmato da Papa Francesco menter a lato del Ciborio, opera mirabile in stile gotico di Arnolfo di Cambio, si svelava un grande ritratto di mons. Novarese in preghiera (a fianco il postulatore don Armando Aufiero). Grande partecipazione ancora nel pomeriggio in Santa Maria del Suffragio in via Santa Giulia (dove è sepolto mons. Novarese, in navata destra) alla prima funzione di ringraziamento celebrata dal cardinale Agostino Vallini vicario generale del Papa per Roma, e alla sera alla processione degli ammalati per le vie principali con i flambeaux. La capitale come Lourdes grazie al nostro grande sacerdote casalese che - lo si auspica apertamente - molto presto sarà Santo. Roma come Lourdes grazie al nuovo Beato. Un filo mariano ha attraversato l’opera di mons. Luigi Novarese, l’apostolo dei malati. Lo ha sottolineato il cardinale Angelo Comastri, arciprete della Basilica Vaticana (e membro dei Silenziosi Operai), dove è stata celebrata domenica la Messa, sempre in occasione della Beatificazione di mons. Novarese (alla presenza dei familiari). Tra l'altro -ha detto il cardinale- il sacerdote casalese volle che l’esperienza degli esercizi spirituali fosse estesa a tutti i malati e per questo nel 1952 si impegnò per la costruzione della Casa Cuore Immacolato di Maria a Re, nel Novarese ("partì con 9.200 lire offerte dai malati e la costruzione alla fine costò 1 miliardo e 400 milioni di lire..."). Il Pontefice ha promesso che riceverà a breve i Silenziosi Operai in visita ufficiale ancora in ricordo del Beato Novarese. -Video e foto in questo sito

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Barbara Marini

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