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Moncalvo, gran finale alla Fiera del Tartufo

Lo Zappino d'Argento per la trifola da 340 grammi presentata in concorso da Davide Curzietti

Curzietti fa annusare il tartufo vincitore al sindaco Musumeci

Una bella giornata autunnale ha fatto da cornice alla seconda e ultima domenica della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Moncalvo. Il centro storico e le due piazze principali della città hanno accolto sin dalle prime ore della mattinata turisti e avventori provenienti da tutto il nord Italia. Molti i pullman organizzati, parcheggi pieni e navette in continuo movimento per portare in centro i visitatori. “Siamo davvero soddisfatti, niente a che vedere con i numeri di domenica scorsa”, dice il presidente della Commissione Fiera Edoardo Pochintesta che insieme ai volontari ha lavorato duramente per realizzare la kermesse giunta alla 72ma edizione.

“Possiamo inoltre dire che il sabato che precede la seconda domenica della Fiera è in continua crescita e ieri abbiamo toccato numeri veramente importanti di presenze, sia in Fiera che nei ristoranti e nelle strutture ricettive del territorio”, prosegue Pochintesta. “Merito di chi lavora duramente per la realizzazione dei tanti appuntamenti che accompagnano la Fiera”, ha aggiunto il sindaco Diego Musumeci mentre la consigliera regionale Debora Biglia ha ricordato l’importanza della rete “Terre del Bianco” che unisce le fiere da ottobre a Natale in tutto il territorio tra astigiano e Monferrato. “Il tartufo fa bene alla salute perché ci rende felici: porta allegria e si mangia in compagnia”, ha invece ricordato l’assessore regionale Federico Riboldi.

A vincere il premio “Zappino d’Argento” è stato il commerciante Davide Curzietti di San Marzano Oliveto con un esemplare singolo dal peso di 340 grammi. “Me lo ha consegnato questa mattina presto un amico trifulao che vuole rimanere anonimo. E’ un tartufo a chilometro zero, lo ha trovato qui vicino a Moncalvo”, ha detto Curzietti. Sono quattro chili e mezzo i tartufi presentati alla Fiera Mercato, mezzo chilo in più di domenica scorsa. “La stagione è partita a rilento ma rispetto alla settimana scorsa si vede già un prodotto migliore. Confidiamo nel prosieguo della stagione e soprattutto che le piogge siano abbondanti”, ha spiegato Piero Botto, presidente ATAM, l’Associazione Trifulau Astigiani e Monferrini. Estati asciutte con temperature torride e nessuna pioggia rendono la cerca del tartufo in questo periodo sempre più difficile.

“Si parla sempre di spostare la stagione tartufigena più avanti – prosegue Botto -, Alba ad esempio ha prolungato la fiera, il problema, però, è legato al fatto che da sempre il consumatore è abituato a gustare i tartufi in questa stagione, tra ottobre e novembre. A dicembre, invece, quando il tartufo raggiunge il suo momento migliore per profumo, grandezza, sapore, è già tardi e i ristoranti sono più ‘freddi’ nel proporre il prodotto ai clienti. Anche perché i consumatori pensano ad altro, al bollito, alla tavola natalizia”. Parole che riconferma anche Antonio Pinna, dell’associazione ATTA che unisce i trifulai del moncalvese: “ manca anche la neve in inverno fondamentale per il terreno e per i tartufi che verranno l’autunno successivo. Il clima è cambiato e dobbiamo adeguarci di conseguenza. Tanti dei nostri associati, infatti, non hanno ancora iniziato la cerca del tartufo”.


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Mirella Ruo

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