Casale è una capitale! Intervenuto anche Philippe Daverio per la mostra di Ronda
di Fabrizio Gambolati
Nella cornice di una bellissima giornata di sole, Casale si è riconfermata capitale del florovivaismo, dell’arte, dell’enogastronomia, nel grande week end di festa di Riso & Rose.
Le tante iniziative della kermesse e il bel tempo sono una combinazione sempre vincente che, anche quest’anno, ha richiamato centinaia di monferrini e turisti.
L’affluenza di pubblico è stata sostenuta per tutto il fine settimana, fino al culmine di domenica in cui si è registrato il boom di presenze. In tantissimi hanno passeggiato per il centro storico per visitare la città o curiosare tra i negozi aperti, passando per il Castello, il mercato Pavia col mercatino dell’antiquariato, fino ad arrivare al Lungo Po. Qui, il Parco del Po ha allestito, per gli amanti del giardinaggio, un mercatino dedicato al birdgardening.
Nel pomeriggio, i più sportivi hanno anche potuto godere del brivido dolce dell’escursione di easy rafting sul Po.
I molti buongustai non potevano certo perdersi l’occasione di gustare il risotto di Patrizia Grossi, premier chef de La Torre, offerto domenica all’ora di pranzo nel cortile del Castello, abbinato a un buon bicchiere dei vini vincitori del concorso “Torchio d’Oro”. Chi avesse mancato l’appuntamento con il gusto potrà rifarsi domenica 19: dalle 12 alle 13 sarà ripetuta l’iniziativa enogastronomica.
E se per questa edizione la capitale dei fiori è stata Terruggia, con le numerose bancarelle di florovivaisti, Casale non ha comunque deluso gli appassionati del genere, disposti a fare diversi minuti di coda per ammirare la mostra “Un altro punto di vista”, nella manica lunga del Castello (piano terreno).
Si tratta di un’esposizione veramente originale di micro-orchidee provenienti da ogni parte del mondo. Le piante sono così piccole che per apprezzarne i dettagli bisogna utilizzare la lente di ingrandimento. Punto di forza della rassegna floreale è certamente la suggestiva ambientazione: scenografie curate, luci e suoni, che trasformano la manica lunga in un angolo di foresta pluviale che custodisce esemplari esotici da scoprire.
La mostra “Un altro punto di vista” è gratuita e sarà aperta fino al 19 maggio, nei festivi e prefestivi, dalle 10 alle 19.30.
Nel week end, Casale è stata soprattutto la capitale dell’arte. Le esposizioni di Omar Ronda hanno ottenuto un buon pubblico e, domenica pomeriggio, appassionati e artisti hanno gremito le sale al secondo piano del Castello per incontrare il famoso critico d’arte (e personaggio televisivo, ndr) Philippe Daverio. Accolto con grande affetto dal pubblico casalese, Daverio ha firmato autografi e chiacchierato con i suoi fan, visitando le mostre di Omar Ronda.
Il critico ha quindi parlato dell’attività dell’artista romano, fondatore della tracking art: “Quando ero assessore alla cultura di Milano, Omar mi parlò di questa sua idea di riutilizzare i materiali usati, come ad esempio la plastica, per trasformarli in opere d’arte. La sua volontà di ridare un destino a quelli che sarebbero altrimenti stati rifiuti nasce dalla riflessione sulla nostra epoca. Per esempio, sul fatto che produciamo più di quello che consumiamo. Fino al ventesimo secolo non si è buttato via nulla, ma il mondo industriale ci ha riempito di pattumi infiniti. Ciò che buttiamo ha materiale mnemonico. Ogni oggetto contiene un residuo di poesia e Omar è un distillatore di poesia”.
Le esposizioni di Ronda sono due: la prima, nelle sale al primo piano è “Sangue blu”, una rassegna definita “spiazzante” dai visitatori. Ronda reinterpreta i ritratti dei nobili con tecniche particolari. A colpire subito lo spettatore non sono i ritratti, ma le cornici sgargianti in plastica dalle forme e colori quasi infantili. Le figure dei nobili sembrano ibernate in uno strato di materia indefinita simile a gelatina, imprigionate nella pomposità delle loro regge. E’ come se l’artista si prendesse gioco di questi personaggi, mettendone in evidenza i difetti e le malattie del genotipo tipiche delle casate nobiliari, come l’emofilia.
Al secondo piano, tra luci soffuse, ci sono invece i quadri di “Tribute to the beauty”. Nelle tele, Ronda mette a confronto le protagoniste dei dipinti antichi con le dive del cinema moderno, cogliendone le analogie fisiche e caratteriali. “Sangue blu” e “Tribute to the beauty” sono gratuite e visitabili fino al 30 giugno, nei festivi e prefestivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30.
Philippe Daverio, nel suo tour per Casale si è anche fermato a osservare interessato la statua di asfalto sul Lungo Po dell’artista casalese Giovanni Saldì.
Vitta: I fili dell’arte
Sempre nell’ambito di Riso & Rose a Palazzo Vitta, in via Trevigi, sarà aperta fino al 19 maggio la mostra ”I fili preziosi dell’arte”, la collezione di livello internazionale di sete italiane del ‘700 realizzate a Genova e Venezia. La mostra, curata da Giorgio Forni della Fondazione Sartirana Arte, è stata ospitata in musei e siti istituzionali a Bruxelles, Strasburgo, Il Cairo, Ankara, New Delhi, Beirut. Apertura nei festivi e prefestivi, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30. Ingresso gratuito.