Incontri, confronti, scontri. Ormai, in vista delle elezioni amministrative, si susseguono le riunioni di partito e di lista per l’individuazione dei candidati sia per le provinciali che per le comunali. In particolare, nel collegio che vede raggruppati i paesi della fascia che va da Villanova fino a Camino, ultimamente gli incontri sono stati frenetici soprattutto nel centro-sinistra tanto che sono stati fatti diversi nomi.
L’attenzione è soprattutto rivolta al candidato del PD: nelle scorse settimane si è fatto con insistenza il nome di Cristina Bargero, consigliere comunale a Casale e rappresentante della segreteria provinciale del partito.
«Al momento non ci sono candidati ufficiali - ci ha detto la Bargero - è stata solo votata una lista di nomi per le elezioni provinciali. Di più non posso dire anche perchè alcuna scelta è stata fatta». Una candidatura quella della Bargero che non è piaciuta in particolare ai sindaci dei Comuni che fanno parte del collegio: «Non abbiamo nulla da eccepire sulla persona - affermano i sindaci di Morano, Enzo Piccaluga e di Villanova, Roberto Oliaro - anche perchè la conosciamo bene ed è una brava amministratrice. Purtroppo non è una espressione del nostro territorio: sarebbe un peccato non avere un candidato della nostra zona. Tra l’altro, lei è molto conosciuta e apprezzata in un’altra zona del Monferrato Casalese: forse sarebbe quella la migliore collocazione, a livello elettorale, per la Bargero». Insomma se la Bargero per i sindaci non va, chi potrebbe essere il candidato del PD? «A parer mio - continua Piccaluga - non è importante chi sia, se giallo, bianco o verde. L’importante è che sia della nostra zona!».
Ma, tra le ultime indiscrezioni registrate nei giorni scorsi, pare proprio cadere su Piccaluga la scelta del PD. L’iniziativa (che non trova conferma dell’interessato) ha visto reazioni soprattutto in Sinistra Democratica, che ha in Francesco Bonafè l’uomo di punta in quanto cinque anni fa è stato eletto consigliere provinciale (dopo alcune legislature come sindaco di Balzola) proprio in questo collegio. Bonafè, infatti, pare, voti alla mano (guardando al passato risultato elettorale), quello più accreditato ad una rielezione in Provincia: se si andasse allo scontro risulterebbe difficile che il collegio possa ancora proporre un esponente di sinistra in Provincia.
Ma la situazione, nella famiglia del centro-sinistra, appare ancora più complicata, in quanto oltre alle liste di PD e SD ci sarebbe a sostegno della candidatura di Paolo Filippi alla Provincia anche una “Lista per Filippi” che, in questo collegio, sempre in via ufficiosa, avrebbe come candidato Sergio Guttero, sindaco di Camino. Insomma, se si andasse verso un confronto a tre (Guttero - Piccaluga - Bonafè) la frammentazione dei voti è assicurata e il rischio di una non elezione da parte di ciascun candidato sarebbe alta... anche se proporre questi tre nomi avrebbe comunque un giovamento, vista la popolarità come amministratori, per il candidato alla presidenza.
«Mi dispiacerebbe - commenta Oliaro - non avere più un consigliere provinciale che tuteli e si occupi dei problemi di questa zona». E Bonafè, che sta concludendo la legislatura, cosa ne pensa? «Sto valutando se candidarmi di nuovo. I colleghi di partito me lo hanno chiesto e quindi se dovessi farlo... lo farei per la Sinistra Casalese». E se ci fosse lo scontro elettorale con Piccaluga, che tra l’altro è stato uno dei fondatori della sezione SD di Morano? «Queste iniziative sembrano dirette a sfasciare quello che di buono abbiamo costruito in passato nel nostro territorio. Quando arrivano queste scadenze bisognerebbe ragionare di più per centrare al meglio l’obiettivo, lasciando perdere le divergenze interne alla sinistra».