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Giornata Internazionale

Tante iniziative per la festa della donna a Valenza

Un riconoscimento a cinque donne simbolo della città

L'amministrazione omaggia le signore con la mimosa

Lunedì in sala consiliare a Valenza, il sindaco Maurizio Oddone e l’Assessore alle Pari Opportunità Rossella Gatti hanno consegnato, nel pieno rispetto della normativa anti Covid-19 e in occasione della ricorrenza della Giornata Internazionale della Donna, un riconoscimento a cinque donne della comunità valenzana che si sono particolarmente distinte nell'anno 2020. Si tratta della direttrice della casa di riposo Ospedalino di via Zuffi, Daniela Bocca, della figura di primo piano della Consulta del Volontariato, Vilma Rapetti, dell’infermiera dell’Uspidalì Maybi Rivalta Gonzalez, della cittadina di origini marocchine Marieme El Mghili e l’ivoriana Juliette Boroba.

“Valenza celebra la ricorrenza della Giornata Internazionale della Donna in un contesto che è sempre contraddistinto dall’emergenza sanitaria da Covid-19 – spiega l’Assessore alle pari Opportunità, Rossella Gatti - Ma questo non può e non deve essere un motivo per non ricordare tutte le donne che in questi ultimi dodici mesi, in prima linea negli ospedali, nelle case di riposo, nelle famiglie, sul territorio, hanno combattuto e continuano a combattere questo virus assassino.

Le donne alle quali i media in questi mesi hanno dedicato uno spazio sono soltanto la punta di un iceberg di ‘invisibili’ che tutti i giorni compiono il loro lavoro e svolgono il loro ruolo silenziosamente e con caparbietà. E quando dico questo mi riferisco a tutte le donne che si dividono quotidianamente tra lavoro, casa, famiglia, e magari impegnano una parte del loro tempo, già ristretto da tanti impegni nel volontariato, senza dimenticare le casalinghe che svolgono un ruolo importante nella nostra società, seppur sacrificato, e sovente non riconosciuto nella giusta misura”.

Un ruolo, quello femminile, “che deve sempre fare risaltare quella femminilità che ne contraddistingue il valore aggiunto e che nella nostra società odierna, pur ancora ancorata a moltissimi pregiudizi e retaggi ancestrali, finalmente incomincia ad occupare il giusto spazio” ha proseguito l’assessore Gatti aggiungendo: “Oggi, infatti, nonostante la nostra Costituzione all’articolo 3 enunci  il principio di uguaglianza e di conseguenza la non discriminazione di genere, purtroppo, molte resistenze a questo persistono, magari mascherate, e lo dimostra il fatto che oggi continuiamo a parlare di Pari Opportunità, il che vuole dire che ad un’effettiva uguaglianza di genere non si è ancora arrivati. Un altro aspetto, questa volta drammatico, dell’esistenza di un ‘problema donna’ è il continuo numero degli omicidi che vedono le donne vittime. E non posso non dimenticare le donne che soffrono tutti i giorni, silenziosamente, per la persecuzione degli stalker o per angherie e soprusi all’interno delle loro mura domestiche da parte di coloro che hanno magari promesso di ‘onorarle per tutta la vita’, non di trascinarle all’inferno”. 

E in conclusione: “Dico tutto questo per rafforzare quella che è una convinzione personale e di tutta l’Amministrazione di cui faccio parte: la ricorrenza dell’8 marzo è sicuramente una giornata di alto valore simbolico ma le donne vanno rispettate per tutti i 365 giorni all’anno qualunque a prescindere da ogni considerazione”. Intanto domenica mattina in piazza Gramsci gli amministratori comunali hanno omaggiato le signore di passaggio con un rametto di mimosa per ricordare la Giornata Internazionale della Donna: un’iniziativa risultata gradita che ha fatto il paio con la consegna della rosa nella giornata di domenica 14 febbraio, in occasione della ricorrenza di San Valentino, e quella promossa in precedenza, a beneficio dei più piccoli, in occasione dell’Epifania.


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