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Sabato a Moncalvo

Inaugurato il nuovo murale su Guglielmo Caccia

Tra le iniziative legate ai 400 anni dalla morte del pittore.

Un momento della cerimonia di sabato scorso

Moncalvo sempre più città d’arte. E’ stato infatti inaugurato nei giorni scorsi il nuovo murale dedicato al pittore Guglielmo Caccia detto “Il Moncalvo” di cui quest’anno ricorrono i 400 anni dalla morte. “Il murale che accompagna l’artista fuori dalle chiese e lo mette in vetrina, all’aperto, a mostrarsi ai visitatori, agli ospiti, alle comitive e a tutti coloro che ancora non lo conoscono.

Un Guglielmo dipinto in versione pop da un artista giovanissimo”, ha detto il giornalista Mauro Anselmo dell’associazione culturale intitolata a Guglielmo e Orsola Caccia durante il taglio del nastro della nuova opera che accoglie simbolicamente chi raggiunge la città. Un murale realizzato sulla parete della cabina elettrica all’altezza del tunnel di corso 25 Aprile e che domina la nuova area verde arricchita dalle opere in acciaio corten di Giorgia Sanlorenzo, apprezzata artista casorzese conosciuta per il progetto TerrEmerse e docente presso l'Istituto Artistico "B. Alfieri" di Asti. Quattro imponenti opere bidimensionali riproducono attraverso un raffinato gioco di trafori, pieni e vuoti, lo skyline della città e i simboli della storia moncalvese: gli Antichi Portici, la storica Casa Lanfrancone “della Fracia”, la maestosa Chiesa di San Francesco e il suggestivo Torrione.

“Andiamo a riqualificare una zona di passaggio e di ingresso al centro nevralgico della nostra città – ha detto il sindaco Diego Musumeci -. Ogni comunità deve riscoprire la propria identità storica e culturale: non c'è a Moncalvo una figura identitaria più importante e riconoscibile di Guglielmo Caccia, che ha celebrato la nostra città prendendone persino il nome. Un ringraziamento va alla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e a E-Distribuzione (Gruppo Enel)”. Un Guglielmo Caccia che è “il nostro biglietto da visita, il nostro documento di identità, il nostro distintivo che ci accompagna da quattro secoli nelle nostre chiese e ci parla attraverso i dipinti”, ha ricordato Anselmo. 

A realizzare il murale è Lorenzo Livorsi. Giovane talento alessandrino, classe 2005, già noto per essere stato nel 2023 il più giovane Maestro del Palio nella storia di Asti, ha spiegato di andare fiero dell’esperimento di lasciare il mattone a vista sotto il disegno. “A partire da oggi possiamo dire con orgoglio che Moncalvo può esibire due murali dedicati all’arte – è intervento Anselmo -. Il murale di Guglielmo Caccia in corso 25 aprile e il murale che racconta la monferrinità, la storia e l’antropologia contadina della nostra gente nel progetto di Mario Pavese realizzato in piazza Carlo Alberto dal pittore Luca Mancini”. Anselmo ha concluso il suo intervento invitando tutta la cittadinanza all’incontro tradizionale dedicato all’arte ogni primo sabato di ottobre. “Nella vetrina ideale in cui immaginiamo i nomi dei nostri concittadini che hanno onorato in passato la città, c’è una donna verso la quale Moncalvo ha un debito che non è stato ancora completamente onorato. Alla morte di Guglielmo, Orsola Caccia, la figlia monaca, si è caricata sulle spalle il compito di rendere il convento di clausura di cui era madre badessa una scuola femminile di pittura. Una vita di fede e sacrifici, un talento straordinario, un tratto delicato la cui raffinata semplicità ci ha rivelato il candore della sua anima e della sua pittura. Quest’anno ricorrono i 350 anni della morte di Orsola. La parrocchia e la nostra Associazione ricordano la figlia di Guglielmo, il prossimo sabato pomeriggio, 3 ottobre, a San Francesco, a partire dalle ore 15, in una giornata dedicata lei”.


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