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Cento chilometri di sterrato: ecco Millebici

Domenica 1° luglio “Millebici” ha fatto tappa a San Giorgio per la manifestazione di biciclette d’epoca “La maglia nera” così chiamata in onore del corridore di Garlasco Luigi Malabrocca che arrivando ultimo l’aveva indossata nei Giri d’Italia del ‘46 e del ‘51. L’iscrizione dei partecipanti è stata fatta nella sede della Polisportiva che ha anche tenuto aperto il ristorante fino a sera mentre la partenza è avvenuta nella piazza principale del paese. Qui i volontari della Biblioteca Civica avevano allestito un angolo fiorito in onore della star a pedali dell’intera kermesse, tutta viola nell’occasione. Il sindaco Teresa Zaccone ha avuto parole di incoraggiamento ai pionieri della bici e dopo ha fatto delle considerazioni che bene illustrano le problematiche ma anche lo spirito della manifestazione. «Bella iniziativa, ma forse siamo partiti tardi con l’organizzazione e questo ha penalizzato il numero delle presenze, anche perché con la concomitanza oggi di altre gare il gruppo si è frazionato in tanti eventi. È chiaro che questo è la prima esperienza e bisognerà tenere conto degli errori nelle prossime edizioni. Però vedere queste persone saltare sulla bici e partire è un bel biglietto da visita che ripaga delle fatiche il comitato organizzatore che ci ha messo davvero l’anima. E anche le Pro Loco hanno dato la massima disponibilità. Insomma un bel risultato». Una trentina i ciclisti al via a metà mattina sull’unico percorso poi realizzato, quello medio di 100 chilometri. Alcuni veterani di questi percorsi storici si sono presentati su cimeli a due ruote di tutto rispetto. Andrea Biancato e Fabio Campini di Alessandria indossavano maglie originali di lana che avevano fatto adattare e bici Mexico del ‘74. Anche l’ex professionista degli anni ’80 David Maddalena su una Legnano del ’49 munita di primo cambio Campagnolo a due aste e l’amica Sabrina Marangon di Vicenza su una Lygie verde del 1965 vi avevano partecipato. Le loro maglie erano della Brooks ditta inglese produttrice di selle dal 1866. Erano presenti anche il corridore professionista Angelo Furlan di Arzignano (Vicenza) e il cicloamatore Luciano Berruti, creatore del Museo della Bicicletta di Cosseria (Savona) dove sono raccolti centinaia di pezzi, molti dei quali appartenuti a campioni del passato, che rappresentano più di cento anni di storia del ciclismo. Il percorso della “Maglia nera” si è snodato lungo tutto il Monferrato giungendo fino a San Salvatore e Valenza. L’iscrizione gratuita dava ai ciclisti diritto a un buono pasto con piatti tipici del Monferrato da consumare nei punti di ristoro di Ponzano e Camagna a cura delle Pro Loco. «Il percorso è stato fatto per intero e il Monferrato e la sua cucina hanno ottenuto molti apprezzati dai partecipanti» ha dichiarato soddisfatto al termine della corsa l’ideatore di Millebici Gianni Pederzolli, della società ciclistica Zheroquadro, che ha seguito in gruppo in macchina per il supporto della sicurezza e l’assistenza tecnica e meccanica. Luciana Corino

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Federico Nardi

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