«La salute va tutelata»: chiesta nuova analisi epidemiologica a Trino
di Maurizio Inguaggiato
I consiglieri del gruppo “Trino è tua”, Alessandro Portinaro, Paolo Balocco e Alessandro Demichelis, hanno presentato un’interrogazione al Consiglio comunale per promuovere l’analisi epidemiologica della popolazione: «Negli anni scorsi sono stati realizzati e resi pubblici due studi dal titolo: Stato di salute della popolazione del Comune di Trino: mortalità oncologica 2000-2007 e analisi storica per tutte le cause di morte dal 1980 al 2000 (Pubblicato su Annali D’igiene 2011; Analisi dello stato di salute della popolazione del Comune di Trino: studio epidemiologico sull’incidenza e mortalità delle patologie neoplastiche (Pubblicato su Pubblicato su Annali D’igiene 2009). In queste due ricerche viene messa in particolare rilevanza l’esistenza di una particolare situazione anomala dovuta ad una presenza superiore alla media di altri territori limitrofi in termini di mortalità e incidenza legata a patologie oncologiche».
I principali autori degli studi hanno precisato ed evidenziato la possibilità e necessità di eseguire ulteriori approfondimenti, al fine di indagare per meglio evidenziare la causa o le cause maggiormente correlate a tali rischi o, quanto meno, tentare di escludere dalle possibili cause alcuni fattori “tradizionalmente” ritenuti determinanti all’insorgenza di talune malattie definibili come “confondenti”.
«Nei mesi precedenti allo svolgimento del referendum abrogativo del Piano Energetico Nazionale che ha confermato in modo assoluto la contrarietà della popolazione italiana all’utilizzo dell’energia nucleare, l’Istituto Superiore di Sanità, ISS, aveva intrapreso un percorso di verifica delle condizioni di salute delle popolazioni residenti nelle aree limitrofe agli impianti nucleari che, verosimilmente per la metodologia intrapresa (studio descrittivo), non avrebbe portato al livello di dettaglio necessario utile per far emergere nuove ed ulteriori indicazioni rispetto alle precedenti già evidenziate da studi sviluppati a livello locale».
Tanti i problemi da risolvere
Già in passato gli stessi consiglieri comunali avevano invitato l’amministrazione comunale a verificare la possibilità di avviare e sostenere la realizzazione di un monitoraggio sanitario ambientale alla luce delle indicazioni: «L’esito referendario non ha alcun effetto sulla gestione dell’eredità e situazione antecedente, ovvero lascia aperte ed insolute tutta una serie di problematiche connesse con il percorso di decommissioning e individuazione del deposito nazionale delle scorie nucleari ma incombenti comunque sulla nostra attuale realtà di vita e di ambiente. È interesse e dovere primario dell’amministrazione comunale approfondire temi legati allo stato di salute della popolazione del nostro Comune e provvedere alla sua tutela e prevenzione, attraverso una conoscenza delle eventuali cause che possono determinare l’insorgenza di danni e alla conseguente rimozione dei differenti fattori di rischio. Il Comune di Trino è stato e sarà beneficiario di significative risorse legate alla presenza sul nostro territorio di materiale radioattivo (cosiddetti “Fondi Scanzano”), parte delle quali possono essere utilizzate per il necessario sostegno finanziario ad ulteriori attività di ricerca».
Un sostegno finanziario
Nell’interrogazione si chiede dunque al sindaco e all’amministrazione comunale «se e come stia proseguendo il lavoro di ricerca epidemiologica a carico dell’Istituto Superiore di Sanità e quando saranno resi pubblici i risultati. Quale sia il possibile sostegno, anche finanziario, di nuove attività di ricerca finalizzate ad acquisire nuove informazioni in merito alle anomale insorgenze di patologie oncologiche come indicato dagli studi già realizzati e pubblicati». Un’indagine molto importante, visto che in città sono stati segnalati diversi casi di malattie - come la tiroide - riconducibili all’inquinamento atmosferico.