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Pantagruel: il «Babau» e il folk blues di Chiara

Anche questa settimana doppio appuntamento musicale al circolo Pantagruel di via Lanza, intervallato dalla presentazione del nuovo numero del «Babau», la rivista di «letteratura, cultura e varia umanità». Il primo appuntamento è venerdi 15 alle 21,30 con l’orchestra minima Gattico&Suzuki. Coppia in arte e nella vita, «al timone tra ritmi caraibici e non, suoni gitani, tango, classica e sensazioni orientali, il pianista, compositore e cantante Andrea Gattico con una spiccata predisposizione per il varietà e gli spettacoli teatrali e Mayumi Suzuki un’autentica giapponese trapiantata in Italia specialista in ogni stile con il suo violino», dicono gli organizzatori. Letteratura ed emarginazione Sabato 16 sempre alle 21,30 si presenta il nuovo numero delle rivista «Babau» che dopo il numero dedicato al problema amianto torna a parlare di sociale interessandosi al tema dell’emarginazione. Con la collaborazione del Ser.T di Casale, la redazione Babau organizzerà una serata durante la quale si affronterà la complicata tematica dell’emarginazione sociale, proponendo un punto di vista del tutto artistico e letterario. Caratterizzeranno l’evento una mostra collettiva con opere di artisti della zona, spettacoli, la proiezione del video «Lady G», nonché la presentazione del nuovo numero della rivista Babau. Domenica il folk blues Infine domenica 17 nel consueto orario delle 18,30 sarà la volta del folk blues della violinista Chiara Giacobbe accompagnata dalla Chamber Folk Orchestra. Chiara Giacobbe nella sua breve ma intensa carriera ha suonato per mezza Europa, ha condiviso palcoscenici e studi di registrazione con talenti anglo americani come Rod Picott, Will T. Massey, Trent Miller, Dan Raza, Paolo Bonfanti, Gnola blues band, Sugar Ray Dogs. Come succede sempre più spesso, fortunatamente, anche se non facilmente, tanti giovani musicisti italiani hanno acquisito una dimensione internazionale. Chiara è una di questi. «È una violinista eccellente, laureata al Conservatorio Vivaldi di Alessandria. Ma quello che conta di più nella musica non è la tecnica, è il cuore. Quello di Chiara è un grande cuore: ascoltare brani come My Mexico, Missing You la intensa e per certi versi inquietante Not Your Fault per sincerarsene. Ma anche voce, quella di Chiara, come nella swingante e bluesata Ready to Go. Un disco che si conclude con la bellissima poesia di Road Map, tra Paganini e Ry Cooder. Una mappa del cuore», evidenziano gli organizzatori.

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Laura Mellina

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