Azienda Multiservizi: mancati trasferimenti per seicentomila euro
di Pier Luigi Rollino
L’AMC, l’Azienda Multiservizi Casalese di via Orti, vanta un credito dalla Regione da destinare al trasporto pubblico che si aggira sui 600mila euro. Si tratta dei mancati trasferimenti del 2012 e di una parte del 2013.
«C’è un incontro con Confservizi, il sindacato d’impresa per i servizi pubblici - dice la dirigente Gabriella Cressano - finalizzato a stabilire un accordo con la Regione per incassare le somme che la stessa deve ancora trasferire all’AMC».
Cifre - quelle spettanti all’AMC - che servono all’azienda casalese per fronteggiare le spese riguardanti le polizze assicurative, il gasolio e altre voci che gravano totalmente sui servizi della stessa AMC. «Il trasporto - aggiunge la dirigente - viene pagato con i soldi derivanti dagli altri servizi. Far circolare 12 bus, pagare 14 autisti e i fornitori rappresenta uno sforzo finanziario incredibile. C’è poi un’altra questione da affrontare: «Abbiamo quattro bus che hanno 20 anni di servizio e non si trovano facilmente i ricambi in caso di rotture di alcune componenti meccaniche. Sarebbe utile acquistarne almeno due che costano 200mil euro l’uno; prima la Regione interveniva coprendo il 60% della spesa adesso, invece, è tutto bloccato».
C’è anche la questione dei tagli, quantificati nel 9% che, per l’anno in corso, equivalgono a 60mila euro, ma la cifra è destinata a diminuire. «Di questo passo - conclude Cressano - non si riesce ad intervenire sui costi e neanche ad effettuare investimenti».
Sindaci, Provincia, aziende e sindacati protestano per i tagli
Sindaci, amministratori provinciali, vertici aziendali e sindacati hanno fatto fronte comune lunedì in Provincia per esprimere la propria rabbia nei confronti della Regione in tema di trasporti. Hanno anche sottoscritto un documento congiunto inviato a Palazzo Lascaris: «I tagli - dicono - penalizzano fortemente la Provincia di Alessandria: nel 2013, per treni e pullman, le risorse destinate al Piemonte sono ridotte da 97,6 a 92,9 milioni. Tagli che tengono unicamente conto del rapporto costi-ricavi senza considerare altri parametri quali i chilometraggi stradali e la densità abitativa».