Tentato omicidio: in carcere muratore albanese che brutalizzava la moglie
di b.c.
Dopo un anno di botte, umiliazioni, violenze, insulti, segregazioni, ha rischiato di essere strangolata dal marito. Lui è finito in carcere con una sfilza di accuse, lei è in una comunità protetta, in uno stato di prostazione psicologica. La vittima è una donna albanese di 26 anni che abita con il marito, un connazionale di 27 anni, D.L., a Calliano, in una casa in via Roma. Venerdì mattina, quando si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale Cardinal Massaja di Asti, aveva ferite e lesioni su tutto il corpo e ben evidenti sul collo ecchimosi che hanno fatto subito pensare ad un tentativo di strangolamento. Un bollettino medico agghiacciante per la ragazza albanese brutalizzata per l’ennesima volta nella notte dal consorte. Segnalato il fatto alla Polizia, all’ospedale sono subito giunti gli investigatori della squadra mobile di Asti. Rispondendo alle domande dei poliziotti la giovane - che in un primo momento era timorosa delle possibili ritorsioni del marito - ha raccontato di essere stata aggredita dal compagno. Dall’interrogatorio è emersa una situazione drammatica: botte, violenze, insulti, umiliazioni e la pretesa di rapporti sessuali che già in precedenza erano sfociate in liti. Gli uomini del dott. Carmine Bagno hanno sottoposto l’uomo, muratore, a fermo di polizia. A quanto pare infatti la ragazza sarebbe da tempo vittima di ripetute violenze tra le mura domestiche. Lo scorso anno il marito l’aveva segregata in casa per circa 1 mese minacciandola di ucciderla se si fosse rivolta alle forze dell’ordine. Da qualche tempo D.L. ha perso il lavoro e pretende di avere tutti i soldi che la donna guadagna facendo le pulizie per giocarseli ai videopoker. Avrebbe anche cercato di far prostituire la giovane consorte. Ieri il fermo è stato convalidato a tramutato in arresto dal gip Patrizia Baici che ha disposto la custodia cautelare in carcere ad Asti. Il muratore albanese è accusato di maltrattamenti, violenza sessuale, sequestro di persona, tentato omicidio e induzione alla prostituzione.