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Il PalaExpo ospiterà altre kermesse fieristiche

Martedì pomeriggio è calato il sipario sulla seconda edizione di “Valenza Gioielli” nella nuova struttura espositiva. «Siamo moderatamente soddisfatti – ha dichiarato il presidente dell’Associazione Orafa Valenzana Bruno Guarona a poche ore dalla chiusura – alla luce delle visite delle delegazioni estere ma anche di operatori di qualità italiani ed esteri che hanno apprezzato ancora una volta le creazioni delle aziende valenzane. Il periodo è difficile ma dobbiamo essere un po’ ottimisti: grazie al nuovo centro espositivo e al suo format, la mostra di Valenza è ritornata ad essere considerata un appuntamento importante per il settore». Ora le porte del Palamostre si chiudono in attesa di nuovi eventi, non necessariamente legati al mondo della gioielleria: «La Regione è al lavoro – conclude Guarona – una struttura come questa deve essere naturalmente sfruttata anche in altre direzioni, magari complementari al nostro settore». Con la seconda edizione di “Valenza Gioielli” è salito quindi alla ribalta il futuro del nuovo centro espositivo realizzato dalla società Expo Piemonte S.p.A. in zona villa dell’Orefice, sulla direttrice per Bassignana. Fino ad oggi infatti, oltre alle due edizioni della mostra internazionale di gioielleria e oreficeria, e a V-Plus 2009, la rassegna dedicata a formazione, tecnologia, innovazione e attrezzature d’avanguardia nel settore orafo, l’erede del vecchio Palazzo Mostre, secondo polo fieristico piemontese dopo il Lingotto, non è ancora stato teatro di manifestazioni al di fuori di quelle strettamente legate al tessuto produttivo valenzano. Alla cerimonia d’inaugurazione della mostra del gioiello Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte, ha sottolineato come saranno studiati “percorsi di utilizzo integrativi”, in quella che è stata un’opera «voluta grazie allo sforzo di tanti enti e persone, al di fuori dei colori politici e delle appartenenze, coinvolgendo anche tutta la città e gli operatori» come ha ribadito nella stessa occasione il sindaco Gianni Raselli. Il palazzo sarà quindi utilizzato anche per altre manifestazioni, particolare sottolineato anche dal massimo dirigente di Expo Piemonte, Guido Bono, in apertura di rassegna, e nella cittadina dell’oro c’è molta curiosità per quello che potrebbe essere l’utilizzo futuro e, soprattutto, quali manifestazioni potrebbero trovare la loro location ideale in Expo Piemonte. «Una struttura del genere deve essere utilizzata e così sarà – ha proseguito Bruno Guarona – parliamo di una struttura moderna ed efficiente, con possibilità di allestimenti modulari che la rendono aperta a qualsiasi soluzione: l’importante, mi giova sottolinearlo, è che siano eventi di qualità». Expo Piemonte è stato infatti costruito non come palazzo mostre di Valenza bensì come punto di riferimento di uno spicchio di regione, potendo potenzialmente andare a coprire, oltre alla provincia di Alessandria, parti anche delle province di Cuneo e Asti, e contribuendo a promuovere tutte le eccellenze regionali. Nei prossimi mesi è quindi attesa l’auspicata svolta che potrebbe rappresentare la chiave di volta per un rilancio del territorio provinciale. Tornando a “Valenza Gioielli” lunedì pomeriggio, durante la fiera, il palamostre ha ospitato una dimostrazione del Palio del Filo d’Oro, promossa dalla Confraternita di San Bernardino, con la partecipazione di cinque coppie di orafi. Hanno preso parte alla singolare iniziativa Momentè e Bottoni, Negri e Cargnin, Ricci e Ricci, Simeoni e Perani, Canora e Roncarati. La coppia Momentè – Bottoni ha messo in fila tutti realizzando un filo di 99.27 metri e battendo il record da loro stessi stabilito a maggio (allora era di 94 metri), davanti a Simeoni e Perani con 77.49 metri. La giuria era composta da Franco Cantamessa, Ginetto Prandi e Gilberto Cassola mentre le operazioni di misurazione sono state effettuate dall’ingegnere Enzo Evaso.

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