Il Papa e il... tango! In centinaia al castello per il secondo Festival
Si è svolta con successo al Castello di Casale la seconda edizione di “Monferrato Tango Festival”, due giorni, sabato 23 e domenica 24 novembre, completamente dedicati all’arte e alla cultura argentina.
Entrambi i pomeriggi sono stati dedicati alle conferenze. Sabato quelle sul lavoro dei sacerdoti casalesi da trent’anni in Patagonia Argentina nella regione del Neuquen con relatori Don Giuseppe e la missionaria Mariuccia Deambrogio che con padre Graziano Cavalli continua l’opera di Don Italo Varvello, scomparso l’anno scorso.
E poi Jose Luis Minazzi dell’Associazione Argentino-Italiana piemontese onlus ha relazionato sull’influenza nel tango di Buenos Aires dell’immigrazione italiana. In entrambi i giorni l’Agenzia Viaggi Sassone ha parlato delle bellezze dei paesaggi e delle città argentine.
In serata le danze e le musiche dal vivo.
Sabato hanno suonato i gruppi, Casares Tango - Oscar Casares (chitarra), Andrea Man (voce-chitarra), Claudio Bruzzese (basso), Lello Bellarte (cajon) - e “Che Tango” con Miguel Acosta (voce e chitarra) e Davide Pecetto (bandoleon).
Domenica ha invece avuto luogo il “raduno tanghero” il primo in Italia che ha coinvolto la terza generazione di ballerini, istruiti e preparati dagli allievi storici a loro volta diventati maestri di tango. “Ballerini a kilometro zero” li ha simpaticamente definiti Oscar Casares perché sono stati invitati e si sono esibiti senza competizione solo gli allievi delle scuole di tango più conosciute del Piemonte, di Vercelli, Alessandria, Asti, Alba, Canelli, Cuneo.
“Tango Mio” è invece il nome di quella casalese organizzatrice dell’evento. Sono stati poi eseguiti dal vivo i brani scritti dal maestro Casares per ballare tra cui la celebre “Tango para milonguita” e tanghi tradizionali e del compositore Astor Piazzolla.
Il festival è stato visitato da svariate centinaia di persone venute anche da lontano, da Parma, Bologna, la Svizzera e addirittura da Briançon.
«Abbiamo realizzato un tango solidale – ha commentato Casares – e la proposta di raccogliere fondi per le missioni è stato approvata da tutti.
«Importante anche l’accoglienza del Comune di Casale che si è dimostrato totalmente disponibile e ha concesso le belle sale del Castello».
Un’informazione: Radio “La2x4” di Buenos Aires che trasmette solo tango e si ascolta via web in tutto il pianeta sta parlano da oltre un mese della manifestazione e conseguentemente di Casale e del Monferrato.
E non si poteva non citare Papa Francesco, appassionato di tango: e così da Casares si è venuto a sapere che Bergoglio ha studiato con Marta Anton, la stessa loro insegnante di ballo che è stata a Casale una ventina di anni fa quando il tango «muoveva i primi passi» in Italia. La città è ormai il punto di riferimento italiano per questo ballo.
Andrea, il “cuore del fuoco”
Infine grande considerazione per Andrea Judith Man da parte del marito Oscar Casares: «È lei la vera artefice di tutto, il cuore del fuoco. Non ha avuto vita facile, ma non si è mai arresa, ha lavorato sodo con passione e siamo arrivati fin qui».
Di rilievo la mostra di fotografie ideata e coordinata apposta per il festival da Carlo Strozzi che ha fissato alcuni momenti di tango degli allievi della scuola in alcuni luoghi cittadini, ai giardini, in Piazza Mazzini, sull’imbarcadero del Po, alla Filarmonica. All’organizzazione della manifestazione hanno collaborato Maria Luisa Girino che ha anche presenziato all’inaugurazione e ha moderato le conferenze e cinque studenti volontari.
La partecipazione del pubblico è stata a offerta libera da devolvere alle missioni argentine