Ballo in piazza Mazzini per dire no alla violenza sulle donne
di Luciana Corino
“Spezza le catene! Niente più abusi, siamo creature bellissime!”. È stato questo l’invito rivolto alle donne di tutto il mondo nel flash mob planetario “One billion rising” di giovedì 14 febbraio: ballare, insieme, in tante, per fermare la violenza sui loro corpi sulle loro anime. E anche a Casale, mentre il sole tramontava, centinaia di donne hanno danzato festose in piazza Mazzini con nastri e sciarpe rossi a ravvivare i colori scuri del resto dell’abbigliamento. “Break the chain” la canzone utilizzata come colonna sonora della coreografia. Composta dalla produttrice statunitense Tena Clark si ispira alla vita di un’attivista nera e schiava nata nel 1797 che ha lottato tutta la vita per i diritti delle donne e per la libertà.
La scelta della data per l’evento non è stata casuale. «Nel giorno che il mercato globale dei cioccolatini, delle rose e degli anelli di fidanzamento ha decretato essere quello degli “innamorati” le donne e gli uomini meno inclini al consumismo si trovano nei luoghi cari per chiedere un mondo sicuro e libero da oppressioni e abusi». Il flash mob che nei cinque minuti della sua durata ha sprigionato una grande energia è stato organizzato dalle associazioni L’albero di Valentina, Voci della memoria, Mammeincerchio, Ricicuci, Libera Casale, Circolo Pantagruel, Donne Insieme, Il volo del colibrì.