Trasporti, summit in Regione. I monferrini: «A Torino determinati per portare a casa il risultato!»
di Alberto Marello
Martedì, alle 10 a Torino si è aperto il tavolo tecnico per parlare di trasporti in Monferrato. In cima all’elenco delle problematiche da affrontare c’è il punto più dolente, quello che lega i nuovi orari e gli studenti.
Dopo l’incontro della scorsa settimana tra le rappresentanze territoriali e l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Barbara Bonino, quello di domani sarà il secondo passo verso il raggiungimento (o quantomeno la ricerca) di un nuovo equilibrio che possa soddisfare le esigenze economiche della Regione e i diritti minimi dei monferrini. In seconda battuta (magari in incontri successivi), si spera possa trovare spazio anche il tema della desertificazione dei trasporti in Monferrato. Un tema che sembra aver trovato - dopo l’incontro di mercoledì scorso - una certa sensibilità e un certo appoggio in ambito territoriale.
«Andiamo a Torino decisi!»
«La nostra linea di azione - ha spiegato il sindaco di Casale Giorgio Demezzi - mirerà a quello che abbiamo illustrato mercoledì: tornare ai vecchi orari. Non vediamo, in tutta sincerità, altre soluzioni». Una volontà appoggiata anche dalla “troika” dei presidi delle superiori di Casale: Riccardo Calvo (Balbo), Carla Rondano (Leardi) e Mauro Bosco (Sobreo). «Ribadiremo la nostra semplice linea: tornare ai vecchi orari - ha spiegato Bosco - Non vediamo subordinate o alternative. Speriamo che abbiano verificato la fattibilità delle nostre richieste. Francamente ci sembra assurdo che tre pullman viaggino sulla stessa linea affiancati ad un treno vuoto». All’incontro di Torino parteciperanno i presidi, il sindaco Demezzi, i rappresentati delle Province di Alessandria e Vercelli, le ditte di autotrasporto locale e Giuliana Pupazzoni, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte.
Ma la Regione può decidere?
Gli interlocutori monferrini, però, hanno un dubbio che verrà sciolto, con tutta probabilità, nelle prossime ore. Dopo le vicende che hanno coinvolto il governatore Roberto Cota e la conseguente sentenza del Tar, la giunta regionale ha ancora capacità operativa? E in caso affermativo, si tratta di una capacità normale, straordinaria, ordinaria o cosa? Stando a quanto detto ieri mattina proprio dalla Regione, è in atto una normale operatività e i singoli casi (specialmente quelli più delicati) verranno valutati con discrezionalità.