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Distaccamento

Per i Vigili del Fuoco di Trino attività intensa sul territorio

Nel 2019 effettuati 120 interventi, ma servono altri volontari

Sono 120 gli interventi effettuati nel corso del 2019 da parte dei Vigili del fuoco volontari del distaccamento di Trino, attivo fin dal 1857. Sono diciotto i pompieri in servizio e coprono parecchi turni durante la settimana, ma la speranza è quella di incrementare i numeri. Ma chi sono i Vigili del fuoco volontari di Trino? A guidarli c’è il capo distaccamento Stefano Cosentino, coadiuvato dal vice Fulvio Beccaria, poi ci sono i nuovi capi squadra Roberto Boscolo e Marco Raimondi, e il gruppo composto da Elisa Gardini, Federico Poletto, Tonino Gigliotti, Antonio Mansi, Manuel Delle Donne, Lorenzo Serra, Mirko Carchidi, Riccardo Cassina, Luca Mangeli, Antonio Casciotta, Marco Francese, Alessandro Nardella, Matteo Paganin, Piergiorgio Visetti.

«Nel 2019 abbiamo effettuato 120 interventi, di questi 45 sono stati per incendi, 16 per incidenti stradali, 36 per il maltempo, 12 per il soccorso a persone chiuse in casa e che non rispondono, 11 tra apriporta, bonifiche da insetti, sopralluoghi tecnici» spiega Stefano cosentino.

«Abbiamo incrementato i numeri del 2018 che erano poco più di cento, abbiamo aumentato la reperibilità dei turni e degli orari in giornata. Se fossimo a pieno regime come unità, potremmo arrivare a 160-170 interventi all’anno. L’intervento maggiore a cui abbiamo collaborato nel corso del 2019 è stato quello dell’incendio alla cartiera della ditta Vescovo a Palazzolo, mentre abbiamo effettuato uscite fra Trino, Crescentino, Ronsecco, Vercelli, e per il maltempo in tutta la bassa provincia da Santhià in giù. Siamo intervenuti anche a Pontestura che è già sotto il Comando di Alessandria».

Quanti siete attualmente? «Siamo 18 e saremmo a pieno regime arrivando a 30 unità. Nel 2019 non abbiamo avuto ingressi o uscite. In primavera dovrebbe partire il nuovo corso per i volontari e noi ne avremo cinque nuovi, dei quali tre sono trinesi. Ora effettuiamo quattro turni notturni a settimana, dalle 20 alle 8, copriamo diverse domeniche pomeriggio, oltre alla reperibilità diurna con qualche buco orario per via dei nostri rispettivi lavori. Per uscire come squadra operativa dobbiamo essere in quattro o cinque, fino a tre siamo di supporto, sotto le tre unità non usciamo. Se fossimo 30 volontari potremmo coprire tutti i turni notturni della settimana e garantire la reperibilità tutto il giorno».

Nel 2019 il distaccamento ha preso parte anche al video “Uniti per la vita” promosso dall’Atrap: «Ci ha fatto molto piacere unirci a Pat e Protezione civile, riunendo così tutte le componenti di soccorso trinesi. È stato divertente e ci ha permesso di conoscerci meglio fra noi, un bene per il territorio perché avendo una conoscenza reciproca si lavora meglio. Così come è avvenuto per l’emergenza idrologica di fine novembre. L’idea di realizzare questo video è venuta al nostro volontario Matteo Paganin».

Intanto sono finalmente iniziati i lavori per la costruzione del nuovo castello di manovra. Sarà di quattro piani e avrà una parete per arrampicata, importante per la nostra formazione, e sarà dotato della casetta che ci darà molte opportunità in più perché simula a tutti gli effetti un’abitazione che avrà quattro tipologie di tetto su cui intervenire, oltre a camino, terrazzo, balconi. «Potremo provare gli addestramenti su fumi, calore, apriporta, e sul terrazzo sarà possibile svolgere quello speleo fluviale con ganci e funi. Il nuovo castello con casetta ci permetterà di addestrarci sull’80% delle casistiche d’intervento» conclude Cosentino.