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  • 19 marzo 2013
  • Casale Monferrato

«Non ha pagato le bollette». È la solita truffa agli anziani

Si sono serviti dell’ignara complicità di un pensionato gli autori del furto messo a segno la scorsa settimana ai danni di una donna di Morano, alla quale hanno sottratto 800 euro in contanti e alcuni oggetti d’oro per un valore complessivo di alcune migliaia di euro. Tutto è accaduto nel primo pomeriggio di giovedì quando due uomini - sui 35-40 anni - che indossavano delle pettorine fosforescenti, si sono presentati in via Balzola a Morano e, spacciandosi per funzionari della società che gestisce l’acquedotto, hanno avvicinato un uomo sulla settantina che stava lavorando in un orto. Hanno spiegato di essere incaricati di verificare il mancato pagamento di alcune bollette, indicando all’anziano la presenza di alcune cartoline della società erogatrice nella cassetta della posta di un’abitazione confinante con il terreno. «Il padrone della casa non paga il servizio e dobbiamo contestargli l’inadempienza», hanno spiegato all’uomo, invitandolo a prendere le fatture dalla cassetta, coinvolgendolo con l’inganno. Il povero pensionato ha spiegato che la padrona di quella casa non abitava lì e si è offerto di accompagnarli all’abitazione di residenza. Ha preso la bicicletta e ha preceduto i malviventi che lo seguivano in auto, una vettura di colore chiaro, forse una Golf. Una volta giunti a destinazione, il pensionato ha chiamato la padrona di casa ai quali ha presentato i due falsi ispettori. Dall’auto è sceso solo uno dei malviventi, mentre l’altro è rimasto in attesa. Il falso funzionario ha ringraziato l’anziano poi con tono gentile ma determinato, lo ha licenziato, adducendo il pretesto che la conversazione con la donna sarebbe stata di carattere prettamente personale. A sua volta la pensionata - anche lei oltre la settantina - confortata che ad accompagnare i due uomini a casa sua era stato un conoscente, non ha avuto dubbi a fare entrare il ladro. Questi, con un pretesto, è riuscito ad allontanare la poveretta per qualche minuto, il tempo necessario per derubarla di denaro e preziosi. Poi con una scusa è uscito dall’abitazione e raggiunto il complice, si è allontanato facendo perdere le tracce. L’ennesimo raggiro andato a segno nella zona a danni di anziani. E pensare che nei giorni precedenti il comandante dei Carabinieri di Balzola aveva fatto distribuire in Comune, in chiesa, nell’ambulatorio medico, bar e altri luoghi pubblici dove invitava gli anziani in particolare a diffidare degli sconosciuti e avvertire le forze dell’ordine in situazioni sospette. Non ci è cascata invece la pensionata casalese poco più che 70enne che lo stesso giorno, qualche ora più tardi, è stata avvicinata in corso Valentino da due individui - forse gli stessi malviventi che hanno agito a Morano - i quali, fingendosi amici di suo figlio incaricati di consegnarle una busta, hanno cercato di farsi consegnare 500 euro che poi avrebbero dovuto fare avere a un avvocato. Uno dei due le si è presentato davanti con un telefonino con il quale l’ha fatta parlare con un complice il quale, con voce alterata, ha cercato di farle credere di essere suo figlio, invitandola a ritirare e consegnare al fantomatico “amico” il denaro che avrebbe dovuto servire per pagare il professionista. La donna ha avuto un attimo di esitazione ma poi ha chiamato con il suo cellulare il figlio vero, costringendo così i malviventi ad andarsene: anche in questo caso su un’auto chiara.

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Stefania Maccarinelli

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