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Uno strepitoso Dal Molin si aggiudica il titolo italiano ma non si qualifica per Londra

Da Ancona a Bressanone, Paolo Dal Molin si conferma come una grande realtà dell’atletica leggera italiana. Dopo aver conquistato a febbraio il titolo tricolore nei 60 ostacoli al coperto nel capoluogo marchigiano, sabato scorso si è ripetuto nei 110 ostacoli nella cittadina altoatesina, che ha ospitato i campionati italiani individuali assoluti su pista, la più importante manifestazione a livello nazionale per questa disciplina sportiva. Nella splendida cornice della Raiffeisen Arena, l’ostacolista di Occimiano, in forza all’Athletic Club 96 di Bolzano, ha dominato sia in batteria che in finale, con un solo, ma grande, rammarico: se il tempo di 13” 74 è bastato per disintegrare gli avversari e aggiudicarsi il titolo italiano, purtroppo non gli consente di staccare il pass per le Olimpiadi di Londra, dal momento che il minimo per partecipare ai giochi a cinque cerchi era fissato in 13” 60. Nel 2012 Dal Molin ha comunque vestito la maglia azzurra ai Mondiali indoor di Istanbul e agli Europei outdoor di Helsinki, raggiungendo in entrambe le occasioni le semifinali. Cresciuto tra CUS Torino e Atletica Alessandria, aveva già centrato nel 2007 il secondo posto agli Assoluti di Padova e nel 2009 era salito sul gradino più alto del podio nella categoria Promesse, prima di una serie di infortuni che ne avevano inevitabilmente condizionato il rendimento. L’ascesa è ripartita nel settembre 2011 al Meeting di Bellinzona, dove ferma il cronometro a 13” 67 stabilendo il proprio record personale, migliorato nel maggio di quest’anno al Meeting di Mannheim, in Germania, dove ha chiuso davanti a tutti con uno strepitoso 13” 64. Dal Molin, 25 anni il prossimo 31 luglio, è atleta poliedrico avendo praticato basket, calcio, pallavolo e persino il bob, in cui vanta un altro titolo italiano, conquistato nel 2011 con l’equipaggio del Bob Team Alessandria nella specialità di bob a 4 a spinta. «Peccato per la mancata partecipazione ai Giochi Olimpici, a cui Paolo teneva moltissimo, ma anche questa volta ha saputo regalarci una grande emozione familiare condivisa con tutta la comunità», ha commentato il sindaco di Occimiano Ernesto Berra, nella cui famiglia il giovane atleta è rimasto in affido fino alla maggiore età, mantenendo tuttora la residenza in paese, dove ha frequentato le medie e ha numerosi amici.

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