Articolo »
A Ponzano Monferrato
Petali di Donna: quelle diversità che diventano valori
Testimonianze e racconti
“Diversità che diventano valori. Disabilità che si trasformano in abilità. Impegno che diventa contagioso e produce risultati concreti per un mondo migliore per tutti”. Questi, gli esempi delle cinque protagoniste della 13ma edizione Petali di Donna, la rassegna annuale divenuta un inno alle donne promossa da Comune e Pro loco di Ponzano Monferrato.
Dedicata alle donne di abilità, l’edizione 2022 si è svolta ai piedi del Sacro Monte di Crea, nella suggestiva cornice della Tenuta La Tenaglia. Al centro della giornata, le esperienze di donne accomunate dalla grande “abilità” che, a partire da situazioni difficili, le ha portate a concretizzare obiettivi importanti nel loro e altrui vissuto, stravolgendo la visione negativa della disabilità. Dopo i saluti di rito da parate dei sindaci di Ponzano Paolo Lavagno e di Serralunga di Crea Giancarlo Berto, nonché del presidente della proloco Sergio Pagliano, un lungo appaluso sull’invito alla pace nel mondo, sollecitato da Armandina Gruppo, ha introdotto lo spettacolo di riflessioni, canti e interpretazioni Prosopon, presentato dal Collettivo Teatrale di Casale Monferrato.
Dal recital, incentrato sul tema degli stereotipi e sui modi di vedere le disabilità, la celebrazione delle donne di abilità è proseguita con la testimonianza sportiva e di vita dell’atleta paralimpica Carmen Acunto, la cui medaglia personale più grande è stata conquistata completando, con la sola forza delle braccia, il tratto finale di 150 km del cammino di Santiago, a bordo della propria hand-bike. Altra testimonianza, quella dell’astigiana Barbara Botto col racconto della madre Ada Bruna Morando, impegnata nella fondazione e crescita della Cooperativa Nuovi Orizzonti (gestione di servizi verso cittadini diversamente abili).
A seguire, riflettori accesi sulla casalese Nicole Freddi che, attiva nel presidio dell’Ufficio Disability Manager del Comune di Casale Monferrato, con parole di grande significato e semplicità ha richiamato all’attenzione l’importanza del ruolo e dell’impegno, per la conquista di nuovi traguardi sociali, anche da parte di coloro che non sono direttamente da situazioni di disabilità. L’invito alla valorizzazione di sé stessi, senza ricorrere a meccanismi di compensazione scaturiti dal non sentirsi del tutto adeguati nel rapporto con le aspettative altrui, è giunto dalla casalese Simona Spinoglio, educatrice professionale ed esperta in elementi di drammatizzazione, espressione vocale e danza-movimento-terapia. Chiusura teatrale con Consuelo Agnesi che, supportata da un coinvolgente video, ha narrato il suo impegno per le architetture accessibili ai servizi di comunicazione per persone con criticità nell’udito, senza dimenticare il ricorso all’espressione teatrale.
La giornata è infine stata occasione per ricordare Giovanni Bevilacqua e suo grande impegno per l’Anffas di Casale Monferrato.
Profili monferrini
Questa settimana su "Il Monferrato"







