Articolo »
Spettacoli in stand-by causa Covid-19
Il "Civico" di Moncalvo studia nuove idee per la stagione
L’intenzione è quella di dare il via al calendario tra fine maggio e inizio giugno
Il teatro moncalvese non si perde d’animo e prova a reinventarsi in vista della prossima stagione. I teatri riapriranno? Se sì, quando? E in che modo? Ancora non si sa, l’incertezza è totale e non si conoscono le disposizioni da parte delle autorità sanitarie “ma dobbiamo farci trovare pronti per garantire qualità e sicurezza”.
Con queste parole il vicesindaco di Moncalvo, con delega alla cultura, Andrea Giroldo ha presentato alla stampa idee, progetti e suggestioni in merito alla stagione teatrale 2021. All’incontro che si è tenuto online mercoledì scorso 3 febbraio hanno preso parte anche Mario Nosengo, presidente di Arte e Tecnica e curatore insieme a Piemonte dal Vivo della stagione di prosa al Teatro Civico di Moncalvo, Giuseppe Prosio, esperto di teatro in lingua piemontese e curatore della rassegna dialettale e Andrea Monti, presidente del Centro studi Montanari.
“Normalmente in questo periodo ci troveremmo nel pieno della stagione teatrale di prosa, un punto di riferimento per il nostro territorio. Purtroppo l’emergenza sanitaria ha condizionato in parte la scorsa rassegna che siamo riusciti con coraggio a concludere nel periodo estivo, e a far slittare quella di quest’anno”, ha detto Giroldo. L’intenzione, in base alle disposizioni di contenimento alla pandemia, è quella di dare il via alla prossima stagione tra fine maggio e inizio giugno. Ma con un vantaggio in più.
“Dobbiamo fare di necessità virtù e sfruttare questa nuova possibilità – ha detto Nosengo -. Di solito le rassegne si tenevano nella stagione invernale, adesso invece pensiamo di portare in scena cinque, massimo sei, spettacoli di prosa, suddivisi in due o tre a inizio estate e tre o quattro a inizio autunno. Stesso discorso per il dialetto, con quattro spettacoli in tutto. Il Teatro di Moncalvo ha 350 posti e con le disposizioni previste, ad oggi non avremmo a disposizione neanche 100 posti. Bisogna capire se i costi possono essere sostenuti con numeri così bassi di spettatori. D’estate invece, con una capienza maggiore di pubblico e all’aperto, potremmo avere la possibilità di ospitare pièce di rilievo. Dobbiamo però ragionare in modo diverso e adattarci alla situazione”.
Ci saranno dunque nuovi scenari in cui si terranno le rappresentazioni teatrali, non solo il Civico di piazza Garibaldi. “Moncalvo è ricca di luoghi suggestivi, penso ad esempio alle piazze, ai bastioni del castello, all’ingresso del teatro”, ha continuato Nosengo. “Il luogo della rappresentazione sarà deciso in base allo spettacolo che si andrà a mettere in scena”. Tra le location papabili, come ha ricordato Giroldo, c’è anche il nuovo teatro all’aperto di Orsolina28, la scuola internazionale di danza situata tra le colline moncalvesi, di proprietà della famiglia Denegri con cui il Comune sta definendo le modalità di partnership.
La speranza è quella di tornare a una situazione il più possibile vicina alla normalità intorno a novembre per dare il via alla stagione 2021/2022. “Continuo a pensare che si debba tornare a teatro quando anche le condizioni psicologiche degli spettatori lo permettano i quali si devono sentire sicuri grazie ai vaccini e alle cure”, ha concluso Nosengo.
Profili monferrini
Questa settimana su "Il Monferrato"







