È stato approvato ieri, giovedì, il protocollo per la realizzazione della filiera del freddo, un accordo che ha lo scopo di favorire la conversione di questo particolare ambito produttivo fondamentale per l'economia del Casalese. Il protocollo è stato sottoscritto da API, Unione Industriale, associazioni di categoria degli artigiani, organizzazioni sindacali comune di Occimiano, Ticineto, Casale e Provincia. La definizione del documento ha presentato non poche difficoltà a causa del fatto che il limite fra collaborazione e concorrenza è molto sottile e la condivisione della innovazione da molti è vista con una certa preoccupazione.
«È stato un lavoro impegnativo che ha comportato una sintesi fra varie posizioni e interessi», commenta l'assessore provinciale al Lavoro Domenico Priora, (nella foto). «Credo sia comunque l'unica strada per produrre quel salto positivo e non rassegnarci all'ipotesi del declino industriale». Secondo le analisi della Provincia la fase acuta della crisi è superata.
Il progetto prevede un doppio binario, spiega Priora, una struttura leggera per accedere ai finanziamenti su innovazione e ricerca che consentirà ai privati di chiedere direttamente i finanziamenti, e un consorzio pubblico-privato che avrà funzioni più articolate, una delle quali sarà la gestione dei rifiuti derivanti dal ciclo produttivo, indicata come priorità dalle normative europee.
Altra finalità del consorzio sarà la realizzazione di un portale che non sia solo una vetrina promozionale ma anche un luogo dove ritrovare contenuti legislativi e formativi utili per il settore. Uno strumento utile al servizio delle imprese, quindi. Poi l'internazionalizzazione e la promozione e – ancora - lo sviluppo della microimprenditorialità. Infine la formazione professionale perché uno degli scopi di fondo del protocollo è salvaguardare e possibilmente incrementare l'occupazione.