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Anniversari

I 150 anni di costituzione del Corpo degli Alpini e i 70 anni della Taurinense

La sezione casalese presente con Ravera e Collaviti al Lagazuoi

Ravera e Collaviti al Lagazuoi con il gen. Francesco Figliuolo

«La memoria non sempre si può scrivere con semplici parole, ci sono momenti e luoghi, ed il Lagazuoi è uno di questi, che bisogna vivere in prima persona per imparare a leggere sulle “pietre” le testimonianze della nostra storia. Salire questa cima in occasione del 150° anniversario della costituzione del Corpo degli Alpini e in occasione del 70° della costituzione della Brigata Alpina Taurinense, era un imperativo e non poteva passare sottotono, almeno per una Sezione del “vecchio Piemonte”. (Unica Sezione del Nord - Ovest)».

A raccontarlo è Gian Luigi Ravera presidente della sezione degli alpini di Casale: «È stato faticoso, perché senza allenamento, soprattutto alla quota, tenendo anche presente che a settembre compirò 77 anni. Tenacemente forte della lunga esperienza alpinistica, sentivo forte il desiderio di provare a portare una testimonianza importante del nostro Monferrato su una delle cime più storiche del fronte della guerra del 1915 – 1918. È stato faticoso ma bello ed appagante arrivare lassù a quota 2.775 m.s.l. e poter godere di uno scenario meraviglioso; non a caso patrimonio dell’Unesco. In una splendida giornata di sole, arrivare ai piedi di quella croce che ci richiama tutti ad una severa e seria riflessione, che ci ricorda che dobbiamo abiurare la guerra e le sue tragiche conseguenze».

Ma è stato anche bello che Casale Monferrato, ricco di una storia millenaria di dedizione ai valori del servizio alla Patria, fosse li per affermare che il territorio del Monferrato ricorda e partecipa, soprattutto sui luoghi dove molti Alpini delle nostre zone (ricordo che Serafino Riviera era di Ozzano e le cui pagine sono state oggetto di grandi scritti da parte di autorevoli firme del giornalismo dell’epoca) hanno combattuto nella Grande Guerra e molti hanno lasciato la loro giovane vita». A testimoniare l’importanza della giornata e della cerimonia sulla cima del Lagazuoi, «giova ricordare la presenza del generale Francesco Figliuolo, Comandante Interforze Terrestri, del generale Ignazio Gamba, Comandante delle Truppe Alpine, del Labaro Nazionale dell’A.N.A. con il presidente nazionale Sebastiano Favero e notevoli Autorità e personalità dell’Associazione. Per questa bellissima esperienza devo ringraziare il fedele compagno di scalata e vicepresidente vicario, Luciano Collaviti, che oltre a zaino affardellato e vessillo in spalla, si è anche sobbarcato 1.200 km (tra andata e ritorno) senza nessuna sosta».


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Paola Brancato

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