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  • 17 settembre 2013
  • Casale Monferrato

"L'illusione dell'acciaio"

Indetta dall’Associazione dell’11esimo Fanteria Casale dal Comune con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura si è aperta sabato 14 e visitabile fino a domenica 22 settembre (dal lunedì al venerdì dalle 16,30 alle 20, sabato e domenica dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle ore 16,30 alle ore 2) presso l’ex chiesa della Misericordia in Piazza San Domenico la mostra “L’illusione dell’acciaio” dedicata alla prima guerra mondiale di cui si sta celebrando il centenario. Ha fornito la maggior parte dei materiali esposti il gruppo di ricerche storiche “Isonzo” di Gorizia che ha come tragico simbolo le trincee. Il presidente dell’11esimo Casale, col. Tommaso Crupi, ha spiegato le finalità storico documentarie dell’esposizione che avvia le celebrazioni per il centenario (2016) della conquista di Gorizia avvenuta per merito del Reggimento che porta il nome di Casale ma che intende ricordare tutti i combattenti della grande guerra protagonisti di tragici ed eroici episodi militari. Tra i presenti anche il gen. Pietro Quaranta, presidente della locale sezione Unuci (Ufficiali in congedo). Il tema della mostra è la difesa individuale, gli strumenti come scudi e corazze, da loro usati per la sopravvivenza e il titolo, ha spiegato il presidente dell’Isonzo Bruno Pascoli, ricorda l’equivoco generato dall’illusione della protezione di armi, purtroppo inutili in una moderna guerra d’assedio. L’assessore alla Cultura Giuliana Romano Bussola nel tagliare in nastro inaugurale ha lodato l’iniziativa “istruttiva ed educativa che introduce uno spaccato alternativo della storia e che non stride in un edificio dove solitamente si espongono quadri perché anche il collezionismo è una forma d’arte, in questo caso della guerra”. Ha dato un contributo alla mostra anche un collezionista di Mirabello, l’orafo Luigi Giarola nel 1959 alpino di leva nella Brigata Julia a Cividale del Fruili. In quei luoghi era stato posizionato il fronte e, ha raccontato, era ancora possibile trovare durante i campi di addestramento e le marce molti cimeli. È nata di lì la passione per il collezionismo di guerra durato tutta la vita che l’ha portato a creare una ricca raccolta di armi di fanteria in dotazione all’esercito italiano dal 1870 al 1945 . Alla mostra ha prestato con altri oggetti anche pinze tagliafili, per recidere il metallo dei reticolati.

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Silvia Sassone

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