Un disegno del Caccia (San Diego d'Alcalà) con Picasso e Piet Mondrian rubati al Museo di Atene
di Luigi Angelino
Sono di Pablo Picasso, Piet Mondrian e del pittore secentesco monferrino Guglielmo Caccia (il Moncalvo) le tele rubate nella notte nella Galleria nazionale di Atene, furto che sta facendo il giro del mondo nei notiziari.
I ladri sono entrati nel museo tramite un balcone; per quanto riguarda il Caccia si tratta di un disegno a penna del XVII secolo che rappresenta San Diego d'Alcalà in estasi mistica. Un quarto quadro, sempre dell'olandese Mondrian, è stato preso dalla galleria ma poi abbandonato dai ladri durante la fuga.
Secondo gli investigatori, i ladri avevano accuratamente preparato il colpo ed hanno agito in una manciata di minuti approfittando anche dei carenti sistemi di sorveglianza dell'edificio che ospita la Pinacoteca.
I ladri hanno fatto scattare intenzionalmente l'allarme diverse volte senza entrare nell'edificio, facendo poi disattivare i sistemi almeno una volta e riuscendo a introdursi nel museo prima dell'alba.
Il quadro di Picasso portato via, 'Testa di donna', una tela di 56 cm per 40 del 1939, appartiene al periodo cubista del pittore spagnolo, che lo donò alla Grecia nel 1949 in omaggio alla resistenza ellenica contro l'occupazione nazista nella seconda guerra mondiale. L'opera di Mondrian, 'Il mulino', del 1905, è un olio su tela. Tutte e tre le opere sono state tolte dalle cornici.
BIOGRAFIA CACCIANA
Guglielmo Caccia (Montabone, 9 maggio 1568 – Moncalvo, 1625) è soprannominato Il Moncalvo. Viene considerato come il più importante esponente dell'arte della Controriforma in Piemonte, tanto da essere definito il 'Raffaello del Monferrato'.
Tra il 1605-1607 dipinse la galleria di Palazzo Reale di Torino voluta da Carlo Emanuele I, insieme al pittore Federico Zuccari, opera andata distrutta in seguito ad un incendio. In questa circostanza acquisì il titolo nobiliare di barone.
La sua opera migliore è la Deposizione dalla Croce nella chiesa di San Gaudenzio a Novara. Inoltre ha dipinto la cupola di San Paolo sempre a Novara, la chiesa dei Conventuali a Moncalvo, l'Annuncio ai pastori(1614) per l'Arciconfraternita di San Michele a Casale Monferrato, San Paolo con Sant Andrea per la chiesa di Sant'Antonio Abate.
Operò anche a Candia, Guarene, Vercelli, al Sacro Monte di Crea, a Torino, Novara, Milano.
Il Moncavo collaborò con Gaudenzio Ferrari. A Carabbia nella chiesa parrocchiale di San Siro si conserva una sua tela raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Giacomo Maggiore e Francesco d’Assisi.
A Chieri si possono ammirare molte sue opere, come il ciclo di affreschi e grandi tele nella chiesa di San Domenico, la Resurrezione nella chiesa di San Giorgio (ma proveniente dal monastero della Clarisse), la Madonna con il Bambino e San Bernardino da Siena e l'Incoronazione con i Santi Rocco, Sebastiano, Giorgio e Guglielmo nella chiesa dei Santi Bernardino e Rocco (questa seconda tela proviene dalla distrutta chiesetta di San Rocco), la tela di San Nicola da Tolentino presso la medesima chiesa (dalla Casa di Riposo Giovanni XXIII, ma probabilmente dalla chiesa di Sant'Agostino, distrutta verso il 1805) ed altri dipinti in parecchi edifici religiosi. Il pittore soggiornò a Chieri attorno al 1606. Si ritiene anche, ma senza documentazione a supporto della tesi, che abbia realizzato alcune delle Madonne visibili sulle facciate di edifici civili nella stessa cittadina.
Il Caccia creò una scuola pittorica le cui opere si possono ammirare nei dintorni di Montabone, nelle chiese di Monastero Bormida, a Nizza Monferrato e a Acqui Terme. Tra i suoi allievi più famosi vi furono la figlia Orsola Caccia e Daniele Crespi.
IL SANTO, IL DISEGNO E IL QUADRO
Diego di Alcalà, (Diego di San Nicolás), conosciuto come San Diego d'Alcalá (San Nicolás del Puerto, 1400 – Alcalá de Henares, 13 novembre 1463), è stato un religioso spagnolo (francescano), venerato come santo dalla Chiesa cattolica.
Predicò nelle Canarie (“guardiano” cioè capo del convento di Fuerteventura) e partecipò al giubileo a Roma durante la peste, dove si prodigò per aiutare la gente. Venne canonizzato nel 1588.
Le sue virtù sono illustrate da cicli pittorici di Bartolomé Estéban Murillo e Annibale Carracci. Santo molto venerato in Spagna e in America latina, in Italia è protettore di Canicattì. La commemorazione liturgica ricorre il 13 novembre.
Guglielmo Caccia ha dipinto una pala definita ''strepitosa'' di San Diego per il Santuario della Madonna degli Angeli di Cuneo successivo alle Storie di San Giovanni da Tolentino, la sua immagine figura nel catalogo della mostra ''Dipinti e disegni di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo'' edito a Casale nel 1997.
Nella foto il disegno rubato