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Fiaccolata silenziosa
Trino si mobilita per la pace e a sostegno della popolazione ucraina
Attivata anche una raccolta di materiale a Palazzo Paleologo
Grande partecipazione mercoledì sera alla fiaccolata silenziosa di Trino per la Pace, che ha visto insieme comunità cristiana e musulmana, guidate dal parroco di Trino don Patrizio Maggioni, presente anche Giancarlo Tione della Fraternità Domenicana, e dall’imam Omar, oltre che dal sindaco Daniele Pane e dai colleghi dei paesi limitrofi, giunti da Fontanetto Po, Tricerro, Rive, Stroppiana e Palazzolo e una rappresentanza delle associazioni di volontariato della città.
Molto significativa la presenza di due famiglie ucraine, compresa quella del trinese Marco Carturan che è fuggita da Kiev per tornare in Italia. Il corteo si è ritrovato in piazza Mazzini, per poi snodarsi lungo corso Italia e raggiungere l’atrio municipale, dove ad attendere i presenti c’era una grande scritta Pace. «Chiediamo con forza la Pace» ha detto il parroco don Pato nell’introdurre la preghiera cristiana con la supplica di Papa Francesco.
«Credo che i cuori che gridano alla pace poi vengano ascoltati: ci sarà da accogliere. Siamo davvero pronti ad accogliere? Questo vuol dire costruire la pace. In questo momento è giusto sostenere e difendere i diritti per i quali siamo stati educati e l’unica arma che abbiamo a disposizione contro questa disumanità è la preghiera: ringrazio tutti per la numerosa partecipazione». Anche la comunità islamica si è schierata apertamente contro la guerra.
«Non si può accettare quello che accade in Ucraina, così come non si può accettare quello che accade in Medio Oriente. La guerra è sempre esistita: finchè non ci sarà la pace nei nostri cuori, come comunità avremo fallito». È giunto anche il messaggio della comunità ortodossa rumena di Vercelli, mentre una ragazza di origini ucraine ha aggiunto. «Speriamo che questo incubo finisca presto». A nome degli amministratori locali è intervenuto il sindaco di Trino. «Questo è un momento che arriva dopo due anni difficili in cui abbiamo cercato di lottare contro un nemico invisibile. L’uomo non è fatto per odiarsi, ma per amarsi e nessuno vuole questa guerra, neppure i russi. Siamo a disposizione per aiutare la popolazione ucraina in tutti i modi» ha concluso Pane. Al termine, essendo il primo giorno di quaresima, chi ha avuto piacere ha potuto concludere questo momento di solidarietà in chiesa e ricevere le ceneri.
Intanto l’Amministrazione comunale ha provveduto ad organizzare diverse attività a sostegno del popolo ucraino. Al Palazzo Paleologo di piazza Garibaldi consegna agli Alpini, AOCT, Protezione Civile e Carabinieri in Congedo abbigliamento di ogni genere, cibi a lunga conservazione, prodotti per bambini e beni di primo soccorso. Il Comune di Trino, inoltre, aderisce alla campagna di raccolta fondi della Croce Rossa Italiana tramite sms al 45525.
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