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Eternit, lo Stato sia con le vittime!

L’Inail farà da «apripista» per il recupero delle «provvisionali», gli anticipi sui risarcimenti che la giustizia italiana ha riconosciuto alle partiti civili - enti, associazioni e soprattutto le persone - danneggiate dall’Eternit e che si sono costituite nel processo di Torino, concluso in primo grado con la condanna a 16 anni di carcere agli imputati, lo svizzero Stephan Schmidheiny e il belga Louis de Cartier per i reati di disastro doloso e omissione dolosa di misure antifortunistiche. «Ma anche lo Stato dovrà fare la propria parte e noi non ci stancheremo di chiedere la piena attuazione della sentenza, non solo con la condanna penale ma anche dando concretezza ai risarcimenti». Lo ha detto Bruno Pesce, coordinatore del Comitato Vertenza Amianto subito dopo la conclusione - presso la sede dell’Inail di Roma - del tavolo tecnico convocato ieri - giovedì - proprio per l’esecuzione della sentenza Eternit in materia di risarcimenti. Dopo la sentenza di primo grado - infatti - nessuno dei due condannati ha dato corso al versamento degli indennizzi indicati dal tribunale di Torino. «Il tavolo tecnico, istituito dal Ministero del Lavoro con il Ministero della Salute e le altre amministrazioni interessate e i soggetti danneggiati, è previsto negli obiettivi del Piano nazionale amianto», sottolinea un comunicato diffuso dal ministero della Salute. Piano che sarà presentato l’8 aprile a Casale. All’incontro - presieduto dal presidente dell’INAIL Massimo De Felice - hanno preso parte Bruno Pesce e Sergio Bonetto (AFEVA) e Nicola Pondrano (Fondo vittime amianto dell’INAIL), l’avvocato Luigi La Peccerella dell’INAIL e altri funzionari dell’istituto di previdenza, il sindaco di Casale Monferrato Giorgio Demezzi accompagnato dal legale del Comune Enrico Dagna e l’avvocatura della provincia di Alessandria. Unici assenti (benché invitati!) la Regione Piemonte e l’Avvocatura dello Stato. «Sono soddisfatto dell’incontro di oggi, perché si è fatto un primo importante passo verso la definizione delle strade da intraprendere per giungere a un’azione comune, o almeno condivisa dalle parti», dice il sindaco di Casale Demezzi Nel corso dell’incontro l’Inail ha comunicato di avere già provveduto alla traduzione della sentenza che verrà consegnata alle autorità giudiziaria belga nei prossimi giorni e - entro un mese - a quella svizzera. Sono inoltre stati individuati due avvocati di riferimento in Svizzera e in Belgio che faranno le verifiche per capire quali beni siano aggredibili. Ma su questo particolare ed essenziale aspetto l’Afeva chiede che lo Stato attivi i suoi organismi e i suoi apparati, a partire dalla Guardia di Finanza, per una ricerca internazionale a tutto campo, vista la dimensione internazionale delle attività e del patrimonio degli imputati. Ma anche di dare sostegno alle vittime per far fronte alle spese di esecuzione all’estero che l’INAIL - è stato chiarito - non potrà anticipare senza un provvedimento ad hoc.

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Renato Luparia

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