Articolo »
Progetto di arte diffusa
A Rosignano il primo "Borgo Ricamato" in Monferrato
L'inaugurazione ufficiale con quattro artiste nell'ambito della manifestazione "Ricami Divini"
Da sabato scorso, Rosignano Monferrato è divenuto il primo “Borgo Ricamato” monferrino e piemontese. Nell’ambito della riuscitissima Mostra internazionale “Ricami Divini” si è infatti svolto il momento inaugurale del Progetto “Il Borgo ricamato”, voluto dal Comune di Rosignano nell’ambito delle attività del Bando Borghi Pnrr “Rosignano Accoglie: Saperi e Sapori in Monferrato” come attività propedeutica alla valorizzazione, conoscenza e comunicazione del territorio.
Questo innovativo progetto ha destato grande interesse e suscitato notevoli consensi ed apprezzamenti: il Comune di Rosignano Monferrato, in collaborazione con la gallerista milanese Gabriella Anedi, l’Istituto Leardi-Luparia ed alcune appassionate monferrine dell’arte e della tradizione del ricamo, ha infatti avviato con successo l’ambizioso progetto di “ricamare” il territorio comunale, partendo dal centro storico. Il tutto, dunque, ha preso concreto avvio nello scorso fine settimana: le prime quattro porte “ricamate” con altrettante installazioni permanenti di assoluto valore, a cui si accompagnano - lungo un percorso ideale che le unisce tra loro - interventi anch’essi permanenti di decoro dei chiusini delle abitazioni private che conferiscono maggiore decoro in stile “ricamo” al borgo nel suo complesso, ideati e realizzati dagli studenti della classe IIIA del Liceo Artistico Morbelli, sezione dell’Istituto Leardi-Luparia.
Un intervento d’effetto: un museo permanente ed in divenire del ricamo, all’aperto, che sta prendendo forma e che il visitatore potrà ammirare in ogni momento dell’anno. «Un festival permanente e pluriennale - commenta l’ideatrice Gabriella Anedi - che trasforma il borgo in un tessuto di viva bellezza». Le prime quattro artiste coinvolte - Laetitia Autrand, Daniela Evangelisti, Mariaclotilde Preioni, Emilia Persenico - in condivisione con l’Amministrazione comunale, hanno installato le loro quattro opere d’arte su altrettante porte d’ingresso di spazi comunali, trasformandole in superfici narrative e simboliche. Le porte, infatti, rappresentano un punto di paesaggi di incontro: elementi quotidiani che, attraverso il ricamo, si trasformano in opere capaci di raccontare visioni, sensibilità, memorie ed identità.
«Anche questo è un progetto che si estenderà con il tempo coinvolgendo l’intero territorio comunale, con una tripla finalità: conservare e valorizzare tradizioni antiche ma sempre apprezzate, migliorare per chi ci vive il tessuto urbano del territorio, offrire ai turisti ed ai visitatori motivi in più per raggiungere i nostri luoghi creando economia ed opportunità di reddito per le attività locali», conclude il sindaco Cesare Chiesa. Il primo fine settimana seguito al momento inaugurale di sabato 23 maggio, ha fatto registrare un interesse veramente significativo per le quattro installazioni principali e per le oltre 20 realizzazioni di coperture dei “chiusini” che conducono il visitatore attraverso un affascinante percorso ricco di fascino, tradizioni e arte. Per avere maggiori informazioni e per le visite guidate, si può fare riferimento all’Info Point comunale aperto ogni fine settimana oppure telefonando al numero 377-1693394.
Profili monferrini
Questa settimana su "Il Monferrato"







