Articolo »

Crea: il Sarzanae Concertus. Prossimo appuntamento con l’organista Calciati

"Porta Paradisi”, è il titolo della rassegna di concerti spirituali nel Santuario del Sacro Monte di Crea in occasione dell’Anno della Fede e dell’Anno Eusebiano che, domenica scorsa ha visto la prestigiosa partecipazione della Scuola Romana I Maestri di Cappella nella Roma dei Papi Sarzanae Concertus: ha rappresentato la miglior espressione di elevazione spirituale attraverso la musica di grande spessore artistico culturale. Un repertorio che ha contemplato, tra gli altri, uno dei migliori compositori del XVII secolo qual è stato il ferrarese Girolamo Frescobaldi, la cui musica è un’arte filosofico-matematica che vede la sua realizzazione più alta nell’utilizzo del contrappunto da parte di compositori fiamminghi. Con la sua musica strumentale, Frescobaldi, verrà infatti individuato come il primo grande indipendentista del genere, capace di evocare gli affetti degli ascoltatori, suggerire le emozioni che, nella musica come nel Barocco artistico, troveranno la migliore espressione. Dalla raccolta Fiori Musicali, una delle più influenti nella storia della musica europea che ispirò, tra l’altro, collezioni di musica sacra di autori italiani come Salvatore, Croci e Fasolo, influenzandone quelle di altri come Sebastian Anton Scherer nonché Johann Sebastian Bach, che ne inserì parte nel celebre Gradus ad Parnassum. Nella musica di Frescobaldi si trovano dunque quei virtuosismi vocali, soggiacenti all’atto esecutivo ed improvvisativo piuttosto che compositivo, caratterizzati da frammentazione in sezioni contrapposte che ben si prestano, all’occorrenza, durante le celebrazioni liturgiche per cui sono state concepite, all’eventuale interruzione richiesta dal celebrante. Accanto a Frescobaldi, brani di Giovanni Pierluigi da Palestrina, le cui composizioni assursero a modello insuperato della polifonia vocale sacra rinascimentale della Chiesa Romana, Pompeo Cannicciari e Bernardo Pasquini. Grande interpretazione dunque di un repertorio sacro di altissimo livello che, come ha precisato il rettore mons. Francesco Mancinelli “consente e garantisce nella quotidianità la pienezza di vita umana che è cristianità”, da parte della Scuola Romana Sarzanae Concertus, composta da 32 elementi tra soprani, contralti, tenori e bassi oltre all’organista Sergio Chierici ed al direttore Luciano Bonci, su progetto artistico musicale è de Gli Invaghiti di cui è direttore Fabio Furnari. In apertura di funzione, il celebrante mons. Mancinelli ha esteso all’assemblea presente, il saluto del vescovo Alceste Catella, partito per la Terra Santa con i vescovi piemontesi, per una settimana di esercizi spirituali. “Cari Pellegrini” ha esordito nel saluto richiamando la conclusione dell’Anno della Fede indetto da Papa Benedetto XVI, “in questo momento è bello dire grazie ed esaminarci con profondità se abbiamo fatto tesoro, con la fede e con l’impegno, del servizio verso il prossimo. Termina così l’Anno della Fede, tuttavia non il quotidiano cammino nella Fede”. Prossimo appuntamento per la rassegna di concerti spirituali nel Santuario del Sacro Monte di Crea, sabato 21 dicembre alle ore 16 con Nöel, la musica organistica francese alla corte di Re Luigi XIV con Beniamino Calciati.

Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Silvia Sassone

Silvia Sassone
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!