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  • 28 aprile 2008
  • Frassineto Po

Il Festival del libro: grandi personaggi

"Come inventore del Villaggio sono un po' deluso perché nel pubblico locale non si è ancora diffusa "la cultura dell'assorbire pillole di saggezza". Infatti ad attirare la gente è soprattutto il grande nome mediatico. Occorrerà quindi diminuire il numero delle presentazioni semplici a favore di un "festival" permanente aperto tutto l'anno cui far partecipare personaggi del livello di Michele Mirabella. Invece il contorno sarà affidato non alla presentazione di un singolo autore ma a grandi temi dell'editoria e saranno organizzate conferenze di interesse collettivo". Parla così l'editore Claudio Maria Messina, ideatore con il senatore Angelo Muzio del Villaggio del Libro di Frassineto Po, nell' ultimo appuntamento con il festival "Una cultura di provincia", voluto dagli organizzatori e dalla Provincia di Alessandria, da sempre sostenitrice dell'iniziativa, con il preciso intento di celebrare il territorio circostante come importante e imprescindibile "motore culturale". Nonostante i brontolii da perfezionista di Messina il bilancio della lunga maratona intellettuale che ha impegnato sabato 12, sabato 19, domenica 20, venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 aprile è più che positivo. Anche negli ultimi tre giorni della kermesse sono stati numerosissimi i visitatori (tra quelli illustri il direttore della Rai Piemonte Carlo Cerrato. ndr.) che hanno potuto scegliere tra le varie proposte offerte nelle sale di Palazzo Mossi, sede permanente del Villaggio. Se hanno registrato una maggiore concentrazione di pubblico quelle legate a nomi di grandi richiamo come il concerto del cantautore Giorgio Conte, la "lectio magistralis" del meteorologo Luca Mercalli e, attesissima, la performance del comico Antonio Cornacchione è vero che il pubblico del Villaggio e del Booklet è stato in continua crescita. Anche il sindaco di Frassineto Andrea Serrao esprime soddisfazione perché gli eventi hanno avuto una ricaduta accertata sull'economia del paese come gli hanno testimoniato gli esercenti del bar e del ristorante e il tabaccaio. E i residenti gradiscono che tanta gente venga da fuori per conoscere le bellezze del paese, lodato anche da Mercalli per l' aspetto curato e la qualità della vita. Il "Booklet" che inizialmente aveva destato qualche critica per la settorialità dei testi a disposizione si sta organizzando sempre meglio con l'apporto di libri per bambini e ragazzi e di saggistica proposti da nuovi editori. "Adesso, conclude il sindaco, aspettiamo anche i lettori più giovani che fino ad ora sono stati piuttosto latitanti". L'inaugurazione dell'ultima parte del festival, venerdì 25 aprile, è toccata a "Ebrei di provincia, tutt'altro che erranti" conversazione fra il casalese Elio Carmi, Claudio Maria Messina e Angelo Muzio. Carmi ha ricordato che in città vivono solo otto ebrei e che in Piemonte, oltre alla comunità casalese che regola anche Moncalvo, ci sono quelle di Vercelli che gestisce le province di Novara e Biella e di Torino che riguarda il sud-sudest della regione. La cultura ebraica è "diasporica" cominciata già oltre 500 anni prima della distruzione del Tempio nel 70 a.C. che è l'unico luogo di eccellenza anche se non c'è più. Quindi non ha senso, per Carmi, parlare di ebrei di provincia perché la provincia in realtà non esiste. Angelo Muzio ha sottolineato l'analogia tra il festival del Villaggio e la festa internazionale di cultura ebraica "OyOyOy" che si svolgerà dal 9 al 25 maggio (preambolo il 4 maggio in Sinagoga alle 17 con Renato Mannheimer, ndr.) perchè "entrambe recuperano valori di interesse globale ma di origine locale". È seguito il dialogo fra i giornalisti Sandro Orlando e Vindice Lecis, autore del romanzo "Da una parte della barricata" (Robin Edizioni), dedicato al tema dell'organizzazione clandestina di tipo "stay behind" Gladio, promossa negli anni '60 dai servizi d'informazione italiani e dalla NATO per contrastare un'eventuale invasione sovietica del paese. Lo stesso Sandro Orlando autore di "La Repubblica del ricatto" (Chiare Lettere), il giornalista Aldo Giannulli che ha firmato "Bombe a inchiostro" (BUR) e la scrittrice Valeria Palumbo, sabato pomeriggio 26, hanno parlato di giornalismo ufficiale e di controinformazione. Nei tre giorni si sono susseguiti altri incontri letterari che hanno visto alternarsi numerosi ospiti. Anna Rita Zara e Roberto Carretta, autori e curatori della collana "Leggere è un gusto", Leone Verde Editori, hanno esaminato il rapporto fra letteratura e gastronomia; il poeta Tiziano Fratus per il "Festival Torino Poesia" ha presentato Francesca Tini Brunozzi, Gianni Marchetti e Guido Michelone, giovani poeti emergenti nel panorama poetico italiano; l'editore Gerardo Mastrullo (Vita Felice) e il poeta Milo De Angelis, curatore di molti corsi e seminari di poesia rivolti prevalentemente ai giovani, hanno spiegato come essere poeti nel 2008. Il talk show "Parole giovani", domenica mattina, ha messo a confronto gli scrittori Matteo De Simone (Zandegù), Fabio Geda (Instar Libri), Emiliano Poddi (Instar Libri), Chiara Valerio (Robin edizioni), coordinati da Anna Casanova. La "lectio magistralis" della scrittrice trentina Gabriella Stanchina ha riguardato il genere fantastico che è anche argomento di alcune delle sue lezioni universitarie. . Per "Parole e Musica" l'attore Marco Frau ha letto brani sulla Resistenza tratti da Fenoglio, Levi e altri mentre il chitarrista Francesco Vigna ha interpretato canti partigiani meno conosciuti. Ha regalato intense emozioni al numeroso pubblico che venerdì sera 25 aprile ha affollato l'auditorium San Rocco il generoso concerto del cantautore Giorgio Conte il cui repertorio ricorda i grandi chansonniers francesi come George Brassens. La "lectio magistralis" del climatologo Luca Mercalli su ambiente e clima ha toccato problemi di grande attualità come la diminuzione delle scorte petrolifere e delle risorse idriche e la necessità di un consumo più saggio. Su tutto, il bisogno di raggiungere un punto di equilibrio con la cultura e di far reagire la società non con grandi effetti ma con piccole cause, come proporre libri che generano la conoscenza o fare più conferenze. Ha concluso il festival all'aperto nel bellissimo giardino appena restaurato di Palazzo Mossi l'intervento dell'attore comico Antonio Cornacchione che ha dialogato con Angelo Muzio, Claudio Maria Messina e il pubblico sui rapporti fra politica e comicità giungendo alla giusta conclusione che la satira è indispensabile alla democrazia. Per tutta la durata del festival nelle sale di Palazzo Mossi sono stati in mostra dieci ritratti letterari dell'artista casalese Max Ramezzana ed è stato attivo il mercatino dove acquistare volumi nuovi e fuori catalogo nelle proposte pregiate o curiose di librai e collezionisti. Luciana Corino

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