Domenica scorsa, festa con tanta gente nella sede dell’associazione Mutuo Soccorso di viale Beretta a Casale per l’assegnazione del 55° Premio della Bontà a Maria Fantin, e degli attestati di benemerenza al gruppo AIB e a Giuseppina Zecchino, alla memoria di don Giuseppe Palena.
«Mi rende veramente felice vedere una così larga partecipazione a questo evento che per noi rappresenta un appuntamento a cui teniamo particolarmente» ha detto in apertura il presidente del circolo Luciano Deandrea nel salutare gli intervenuti, fra cui i sindaci di Gabiano, Mombello e Ponzano con il capo gruppo degli alpini casalesi Gianni Ravera.
Del ritorno ai valori del Natale, fra cui la bontà e la generosità ha parlato nei successivi interventi Federico Riboldi a nome dell’Amministrazione provinciale di Alessandria mentre Ornella Caprioglio, assessore al Comune di Casale (che conobbe don Palena da bambina), ha rimarcato la rielaborazione in bontà delle proprie tragiche vicissitudini di cui hanno dato prova i premiati, ed in particolare Maria Fantin.
Angelo Francia si è detto onorato di essere il successore all’Addolorata di un grande parroco quale fu don Giuseppe Palena di cui «la gente ricorda la grande bontà e dedizione all’apostolato, esempi che ancora danno buoni frutti».
Gigi Busto, memoria storica dell’evento, ha conosciuto don Palena “prete dei poveri”, del quale ha citato tra l’altro il toccante episodio di quando il sacerdote portò il materasso del proprio letto ad un povero che dormiva per terra nei pressi della stazione.
Mariuccia Merlo, coordinatrice della manifestazione, dopo aver ricordato che i segnalati danno tutti esempio di “quotidianità della loro bontà”, ha iniziato la lettura delle relazioni relative ad ognuno di essi. Maria Fantin accompagnata dal presidente dell’OFTAL Luigi Rosolen, ha ricevuto il Premio della Bontà per il suo modo di vivere con gioia, essendo di aiuto anche ai suoi familiari, pur nella grave malattia che l’ha colpita fin da giovane e la costringe in carrozzina. Della sua straordinaria esistenza fuori dagli schemi ha parlato lei stessa, con simpatica sincerità.
Un attestato di benemerenza è stato consegnato a Gianfranco Balocco, capo squadra dei volontari AIB della Val Cerrina (una ventina presenti alla premiazione), per l’impegno profuso nelle emergenze: l’importanza del loro servizio è stata rimarcata da Riboldi. Il secondo attestato è stato consegnato a Giuseppina Zecchino per la sua costante assistenza domiciliare ai bisognosi. Mariuccia Merlo ha concluso la bella manifestazione citando le altre persone segnalate per la loro generosità: Pia Spinoglio, Giacomo Arcuri, Sergio Demaria, Silvia Brusasca, Benito Robiola.