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Indagine Congiunturale

Confindustria: salgono occupazione, produzione ed export

Maurizio Miglietta: «Previsioni ancora positive ma clima di fiducia più freddo»

Sono ancora positive, nel trimestre d’inverno, le aspettative degli industriali alessandrini. A ribadirlo sono i risultati dell’Indagine Congiunturale Trimestrale di Confindustria Alessandria, che rileva le previsioni di attività delle imprese associate per il trimestre gennaio-marzo 2020.

Sono nel complesso positivi i principali indici SOP: la previsione dell’occupazione a +3, produzione a +5, ordini totali a +2 e ordini export a +2. E risale quella della redditività a +6. La previsione di ricorso alla cassa integrazione è sempre bassa e stabile.

I settori produttivi più rappresentativi evidenziano previsioni diversificate, in particolare positive e in crescita per la chimica, in risalita la gomma-plastica per occupazione ed export, più incerte per il metalmeccanico, e buoni indici per produzione, ordini totali ed export per il comparto alimentare influenzato dalla stagionalità. Per il settore dei servizi alle imprese i dati sono ancora positivi come nel trimestre scorso: la previsione dell’occupazione a +8, il livello di attività a +12, i nuovi ordini a +8, e la redditività a +8. E il raffronto con le previsioni a livello regionale registra indicatori migliori per Alessandria in particolare per la produzione, gli ordini totali ed export, la propensione ad investire e la redditività.

I risultati dell’Indagine Congiunturale, elaborata dall’Ufficio Studi di Confindustria Alessandria, alla quale hanno collaborato centocinque aziende associate tra le manifatturiere e quelle dei servizi alla produzione, sono stati presentati oggi martedì 21 gennaio ad Alessandria dal Presidente di Confindustria Alessandria, Maurizio Miglietta, dal Direttore, Renzo Gatti, e da Giuseppe Monighini, responsabile dell’Ufficio Studi.

«Le nostre imprese esprimono aspettative ancora positive – commenta Maurizio Miglietta, presidente di Confindustria Alessandria – ma in un clima di fiducia più freddo».

Il Centro Studi Confindustria evidenzia infatti che la dinamica del commercio mondiale resta debole, i mercati extra europei sono importanti ma crescono i rischi, mentre in Italia l’espansione dei consumi è modesta e persiste una sostanziale stagnazione dell’economia.

«Le previsioni della nostra indagine per il trimestre invernale sono comunque per noi favorevoli, e anche il raffronto con i dati regionali è confortante per la nostra provincia: i principali indici rimangono sopra lo zero, nonostante una complessiva discesa dei valori. L’export continua ad essere il nostro punto di forza, ma da diverse indagini gli imprenditori ne segnalano stabilità, e non attese di forte crescita. Manteniamo inoltre robuste prospettive di investimento, e buoni portafogli degli ordini, ma si segnalano pure difficoltà in determinati settori, a partire dalla meccanica, e con la plastica alle prese con la complessa vicenda di una imposizione che rischia di danneggiare fortemente un settore da noi molto forte, e molto attento alla sostenibilità».

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