“Il nocciolo oggi...ma soprattutto domani”: una due giorni a Benevello -29 e 30 Novembre- dedicata al presente della filiera corilicola, ma soprattutto l’occasione per poter guardare al futuro individuando le strategie da attuare per lanciare definitivamente il comparto.
La nostra regione nello specifico, negli ultimi 30 anni, ha visto quasi raddoppiare la superficie destinata alla coltura del nocciolo, giungendo ai 15 mila ettari attuali di superficie e ai 165 mila quintali annui di prodotto (l’8% proveniente dal Monferrato).
L’Assessore Regionale all’Agricoltura Claudio Sacchettoha dichiarato: “Questo incontro si è proposto come riflessione su un comparto agricolo che si propone come l’unica alternativa credibile in grado di garantire una remuneratività soddisfacente al produttore. Adesso quindi è giunto il momento di guardare al futuro riconoscendo al settore l’attenzione che merita, consci delle grandi potenzialità ancora sviluppabili. Occorre perciò lavorare sinergicamente per sostenere il settore e far fronte a una domanda di mercato sempre più importante”.
All’incontro di Benevello hanno preso parte i rappresentanti del Ministero all’Agricoltura, delle regioni italinae a vocazione corilicola (Piemonte, Lazio, Campania e Sicilia) e i principali attori della filiera, tra i quali Unaproa, Ismea, Op e Creso.