Duomo gremito per il funerale di Giuseppe Filiberti, vicesindaco di Casale
«Davanti alla morte c’è sconforto, la sensazione dell’abbandono, che tutto finisce. Ma c’è Dio, il suo amore non ha fine e Beppe si è messo nelle sue mani». Così don Eugenio Portalupi ha ricordato mercoledì Beppe Filiberti alle esequie del vicesindaco concelebrate nel Duomo gremito assieme ad altri tre sacerdoti: il vicario diocesano Antonio Gennaro, don Marco Pivetta e don Taddeo Rapala.
Il feretro, scortato dal Municipio, è giunto in Cattedrale alle 10,30: in prima fila i familiari di Filiberti, poi il sindaco Giorgio Demezzi, amministratori comunali, il Presidente della Regione Roberto Cota, l’assessore Riccardo Molinari, il prefetto Romilda Tafuri, il vicequestore Alessandra Faranda Cordella, gli amici, tanta gente comune. Accanto alla bara, i gonfaloni del Comune, della Regione e delle associazioni volontaristiche e delle Armi cittadine.
Ecco l'intervento del sindaco Giorgio Demezzi alle esequie.
Quattro mesi fa da questo stesso ambone a questa stessa ora mi accingevo a rivolgere l’estremo saluto all’assessore Augusto Pizzamiglio ricordando come mi fosse stato presentato dal comune amico Filiberti.
Oggi sono nuovamente qui, per salutare per l’ultima volta proprio Giuseppe Filiberti, Beppe per tutti noi.
Lo stesso destino che li aveva portati a conoscersi qui a Casale, ad unirli nella grande passione per la nostra Città e nel far parte della stessa Giunta nell’amministrarla, ce li ha sottratti colpiti da uno stesso male incurabile.
A conoscenza l’uno della malattia dell’altro e della loro sorte, si sono fatti reciproco coraggio, affrontando con dignità un percorso tristemente segnato per la loro esistenza.
Certo in questo ultimo anno il caro Beppe ha provato dolore, sofferenza, ma ha sempre affrontato il male a viso aperto combattendo sottoponendosi con grande costanza alle tante terapie, sempre con la speranza di continuare a vivere in mezzo a noi: «Non chiedo troppo – diceva -, ancora due anni per dare ancora attenzione alla famiglia, per completare l'impegno pubblico». Ultimamente questo stato di impotenza di fronte al male sfogava in pianto, con non poco stupore di chi gli stava attorno. Questo tuo sforzo non è stato vano, la tua prematura dipartita ci impegna ancora di più a realizzare i progetti concordati, perché sappiamo benissimo che tu vigilerai ancora da lassù con i tuoi immensi occhi, che , grazie al generoso espianto permetteranno a due persone di riacquistare la vista.
Certo ci chiediamo tutti il perché di tutto questo, il significato di questo immenso dolore è umanamente incomprensibile: per l'amata Paola, per i figli, per la cara mamma e il papà - che nella necessità ha assistito con apprensione e grande partecipazione - per il fratello, per tutti i famigliari, oltre che per noi amministratori; anche per tutti i dipendenti comunali, che lo hanno incontrato e conosciuto nell’espletamento dei tanti incarichi che ha ricoperto nel settore finanziario ed economico. Con la fede comprendiamo che la sua vita non si estingue nel nulla, non finisce tutto qui, rimane nei nostri cuori e nelle nostre menti il ricordo dell'esempio fulgido della sua grande onestà, del suo grande impegno per la comunità, della quale lo interessavano i più umili, i più deboli .. come non ricordare, diversamente da quanto si possa immaginare per la sua appartenenza politica, la sua grande attenzione ed amicizia con tanti extracomunitari.
Certo Filiberti non tollerava soprusi e scorrettezze lanciando strali contro chi ne fosse responsabile, ma dopo la burrasca contribuiva a ripristinare il sereno, tessendo la trama di ogni ricomposizione con notevole saggezza ed una buona dose di sana ironia.
Ha sempre evidenziato le sue spettanze, ma la sua onestà intellettuale lo ha sempre portato ad agire in nome del bene comune caratterizzando in maniera indelebile il suo impegno politico, sia come consigliere, assessore e vice sindaco in Comune, sia come consigliere regionale. Anche nel Basket ha lasciato ricordi indelebili come giocatore prima e dirigente poi.
Voglio ancora rinnovare le mie più vive condoglianze alla cara Paola e a tutti i familiari a nome dell'Amministrazione, di tutto il Consiglio comunale, di tutta la città, dei tanti Sindaci ed amministratori del nostro territorio, che con la loro presenza testimoniano il grande affetto e la grande stima nei confronti del caro Beppe e a lui rivolgo un ultimo saluto:
Ciao Beppe, ciao grande amico, grazie per essere stato un grande compagno di un importante tratto della nostra vita, rivolto all’impegno comune per la nostra amata città.