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  • 14 febbraio 2020
  • Casale Monferrato

La lettera

Casale Futura: «Abbiamo una città razzista?»

Stimatissimo Direttore,

gli eventi di questi ultimi giorni con le scritte oltraggiose rinvenute presso la lapide delle vittime delle Foibe ci spingono però a ricordare che tante altre scritte piene di odio e ostilità oggi sono visibili sui muri della nostra città con una quasi totale assenza di considerazione da parte di tutti. Riportiamo un breve repertorio fotografico per dimostrare quanto andiamo sostenendo e suggeriamo all’Amministrazione civica di realizzare un intervento di cancellazione di queste scritte con il proposito di affermare anche nei fatti il principio di una tolleranza zero nei confronti del razzismo e dell’intolleranza da qualunque parte provengano. Scritte inneggianti il razzismo o dileggianti il Presidente del Consiglio o irriguardose nei confronti di qualunque altra persona sono da rimuovere soprattutto nelle coscienze, ma anche dai muri della nostra città. La storia di Casale è quella di una città tollerante che ha integrato migliaia di stranieri che sono oggi uno dei suoi punti di forza e leggere sulla via di accesso al Palazzetto dello Sport, visitato ogni settimana da migliaia di spettatori, che Casale è razzista non ci sembra un buon biglietto da visita. Naturalmente per par condicio lo stesso discorso vale per le scritte farneticanti inneggianti l’anarchia presenti su molti muri piuttosto che per il contenzioso tra fascisti e antifascisti ancora oggi rilevabili in zona Viale Luigi Buzzi. Non saranno queste scritte direttamente collegabili a specifici momenti della cronaca, ma sono comunque cose che occorre rapidamente cancellare. Come sarebbe bello invece progettare in alcune aree degradate della città la realizzazione di installazioni artistiche che promuovono l’ospitalità, l’accoglienza e la pace (per esempio murales) con rilevanza positiva per la stessa comunicazione?


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