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Gran Monferrato ottiene il riconoscimento di Consorzio turistico di rilevante interesse regionale
Si apre una nuova fase per il Consorzio: al centro commercializzazione dell’offerta, collaborazione pubblico-privato e il progetto Terre del Sud Piemonte, per un nuovo modello di governance della destinazione
Il Consorzio Turistico Gran Monferrato ottiene dalla Regione Piemonte il riconoscimento di Consorzio di operatori turistici di rilevante interesse regionale: non soltanto un importante traguardo istituzionale, ma soprattutto l’inizio di una nuova fase nel percorso avviato dal Consorzio per costruire un sistema turistico capace di mettere in relazione territorio, operatori economici, prodotto e mercato.
Il riconoscimento si inserisce nel quadro previsto dalla Legge regionale 14/2016 e dai criteri approvati dalla Regione Piemonte con la D.G.R. n. 14-1138 del 26 maggio 2025. Il provvedimento regionale attribuisce al consorzio riconosciuto un ruolo nello sviluppo e nella qualificazione del prodotto e dell’offerta turistica e nella commercializzazione delle attività dei propri consorziati, compresa la prenotazione di servizi turistici.
Questa la prospettiva nella quale Gran Monferrato ha costruito negli anni il proprio percorso: “Nato tra privati, ma da uno spunto iniziale dei Comuni di Acqui Terme, Casale Monferrato e Ovada con l'obiettivo di creare una nuova identità territoriale e un punto di accesso unitario all'offerta del Monferrato, il Consorzio ha progressivamente sviluppato una rete tra operatori, relazioni con le amministrazioni pubbliche, attività di comunicazione e promozione e, soprattutto, ha costruito un ecosistema digitale che gestisce tutta la filiera del digital marketing, dall’ingaggio alla vendita online di prodotti, esperienze e pacchetti destinati al mercato turistico, nonché booking di camere. Il riconoscimento regionale è dunque per noi completamento di una prima fase e insieme punto di partenza della successiva, fatta di una maggiore integrazione tra promozione della destinazione e capacità di trasformare le risorse del territorio in prodotti turistici organizzati e commercializzabili” sottolinea Marco Prosperi, direttore del Consorzio.
Emanuele Capra, Sindaco di Casale Monferrato, afferma: "La Città di Casale Monferrato ha sostenuto Gran Monferrato sin dalla sua fondazione, condividendone il ruolo operativo nella promozione turistica e nella valorizzazione del territorio. Il recente riconoscimento della Regione Piemonte rappresenta un importante consolidamento istituzionale dell'attività svolta dal Consorzio e conferma la validità di un percorso che abbiamo accompagnato fin dall'inizio, anche attraverso iniziative concrete come la presenza alla Festa del Vino. È una collaborazione nella quale continuiamo a credere, nella convinzione che la promozione del Monferrato richieda una visione condivisa e un lavoro coordinato”.
Dal riconoscimento regionale ad un nuovo modello di destinazione: questa nuova fase coincide con lo sviluppo di Terre del Sud Piemonte, il progetto di Sistema Turistico di Destinazione (STD) nato dalla collaborazione tra soggetti pubblici e privati del territorio. Il modello unisce Alexala, nella funzione di DMO territoriale, e i Consorzi turistici Sistema Monferrato, Terre di Fausto Coppi e Gran Monferrato, con funzioni di DMC e quindi orientate allo sviluppo e alla commercializzazione del prodotto turistico.
“L'obiettivo è semplice quanto ambizioso: superare la separazione tra chi promuove il territorio e chi costruisce e vende il prodotto turistico, facendo lavorare queste competenze all'interno di una governance condivisa. La funzione pubblica di indirizzo, coordinamento e promozione della destinazione può così integrarsi con la capacità operativa del privato di costruire prodotto, portarlo sul mercato, commercializzarlo e misurarne i risultati. È proprio la compresenza di una funzione DMO e di una funzione DMC uno degli elementi centrali del modello elaborato per Terre del Sud Piemonte” - sostiene Marco Lanza direttore di ATL.
Non si tratta di creare un nuovo ente o di sovrapporre un ulteriore livello amministrativo a quelli esistenti. Il Sistema Turistico di Destinazione è stato concepito come modalità di cooperazione tra soggetti già riconosciuti e operativi, capace di integrarli intorno a governance, prodotto, mercato e misurazione dei risultati.
Terre del Sud Piemonte, un laboratorio per il turismo italiano: il progetto trova un riferimento anche nell'articolo 31 della Legge 206/2023, la cosiddetta Legge sul Made in Italy, che richiama espressamente la realizzazione di sistemi turistici di destinazione e la figura del manager di destinazione. In questo quadro Terre del Sud Piemonte si candida a diventare un laboratorio per la sperimentazione di un nuovo modello italiano di Sistema Turistico di Destinazione. Nei documenti progettuali elaborati, Terre del Sud Piemonte si propone come possibile area test per verificare sul campo requisiti, governance, destination management, sviluppo del prodotto, promo-commercializzazione, tecnologie, raccolta dati e KPI. Un modello nel quale il successo di una destinazione non viene misurato soltanto attraverso la sua capacità di comunicare e attrarre attenzione ma anche attraverso la capacità di trasformare risorse in prodotti, prodotti in offerte, offerte in canali commerciali e vendite in dati misurabili. Una visione questa che supera la tradizionale distinzione tra pubblico e privato: il territorio diventa una destinazione quando promozione, prodotto e mercato iniziano a lavorare nella stessa direzione.
Per Gran Monferrato il riconoscimento regionale arriva dunque in un momento particolarmente significativo. Il Presidente del Consorzio Andrea Guerrera “Il riconoscimento della Regione Piemonte conferisce oggi al percorso una nuova cornice istituzionale aprendo contemporaneamente una prospettiva più ampia: Gran Monferrato non più soltanto come soggetto che promuove e commercializza il proprio territorio con una macchina di comunicazione eccellente, ma come parte attiva di una destinazione organizzata e governata attraverso la collaborazione strutturata tra pubblico e privato. Questa è la sfida che il progetto Terre del Sud Piemonte vuole raccogliere: diventare una vera e propria cabina di regia e costruire un sistema nel quale identità territoriale, governance, prodotto turistico, promozione, commercializzazione e misurazione dei risultati diventino parti dello stesso processo. In questo contesto l’ATL rappresenta i Consorzi verso la Pubblica Amministrazione e i Consorzi rappresentano l’ATL verso gli operatori e tutti gli stakeholder della DMC”.
E, una nota molto significativa sul passaggio generazionale e sui giovani che investono sul territorio nelle parole di Giulia Guerrera, responsabile dei Soci Partner. “La fiducia più bella è forse quella arrivata dai giovani, che hanno creduto nel progetto, investito nelle nostre iniziative e, soprattutto, scelto di continuare a fare impresa qui, nel loro territorio. Saranno loro a raccogliere il testimone di quanto costruito finora e a trasformare questo riconoscimento regionale in nuove opportunità di crescita per il Consorzio e per il territorio. A loro e a tutti i soci che hanno sostenuto questo percorso va il nostro ringraziamento più sincero”.
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