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Le immortali colonne sonore di Nino Rota rivisitate da Bosso, "trombettista immaginifico"

Teatro gremito fino all’ultimo ordine per il trombettista Fabrizio Bosso, che con il suo quartetto e l’Orchestra Classica di Alessandria diretta dal maestro Stefano Fonzi, venerdì sera a Valenza ha chiuso il “FestiValenza Jazz & Blues” con un appuntamento davvero interessante, che il pubblico appassionato e competente del jazz (ma non solo) non ha mancato. Tanti peraltro i monferrini e i casalesi in sala. Bosso è del resto più che noto (amato!) dal pubblico monferrino, visto che quello di venerdì era il suo quinto concerto a Valenza. Un plauso agli Amici del Jazz (che grazie a Gianfranco Nissola hanno peraltro un’anima anche un po’ casalese!) che con Comune, Chiara Gas, Palmiero Gioielli e Fondazioni Cassa di Risparmio di Alessandria e Cassa Risparmio di Torino hanno saputo offrire al territorio questo momento di grande musica e di pregio dal punto di vista culturale. Un progetto dove la musica con la “M” maiuscola canta con voce penetrante, capace di toccare l’anima di un pubblico quanto mai ampio, per la notorietà dei brani, le amatissime colonne sonore del grande Nino Rota: Otto e mezzo, Romeo e Giulietta, Amarcord, Il Gattopardo, La strada, Il padrino, il ragazzo di borgata, La dolce vita. Più Enchantment di Stefano Fonzi. Musica viva - però - anche per la “contaminazione” felicissima tra jazz e classica nella (davvero!) bella orchestrazione del maestro Stefano Fonzi. Il progetto - come noto - è anche stato oggetto di un cd dove Bosso e Fonzi propongono quegli stessi brani con la London Symphony Orchestra. Orchestrazione felicissima, capace di creare un emozionante dialogo tra gli strumenti, coi temi seducenti di Rota che passano via via dallo strumento solista ai violoncelli e agli altri archi e poi al clarinetto, in un continuo, incessante e poetico richiamarsi delle tante voci dell’orchestra. Dialogo romantico, a tratti quasi struggente. Spazio poi ai consueti assoli dei jazzisti del quartetto di Bosso (definito con assoluta proprietà) “trombettista immaginifico”: Claudio Filippini al pianoforte, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Lorenzo Tucci, batterista dal “tocco” raffinato.

Profili monferrini

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Laura Mellina

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