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Ripresa la vita quotidiana degli abitanti
La Nippon Television a Cella Monte
Troupe televisiva giapponese nel paese degli infernot
Si parla ancora giapponese a Cella Monte: dopo il workshop di studenti del Politenico di Torino e del Kyoto Institute of Technology del 7 e 8 settembre, una troupe della Nippon Television BS ha soggiornato per 6 giorni nel borgo monferrino per filmare le riprese di un documentario denominato “Racconti dei borghi meravigliosi d’Italia”. La trasmissione va in onda dal 2007 e quella appena girata sarà la 317° puntata.
La trasmissione documenta la vita quotidiana, le storie e i pensieri di persone che hanno voglia di raccontarsi e si propone di far emergere “la bellezza nascosta” nei piccoli paesi d’Italia, l’attaccamento al territorio, la volontà di salvare le antiche tradizioni, l’amore per la famiglia, la vita di ogni giorno tra gioie e difficoltà. Il programma è molto seguito in Giappone dove va in onda ogni sabato sera ed è valso al suo produttore l’onorificenza di “Commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia”.
Nei giorni di ripresa il regista Mochizuki Kazuho, il cameraman Matsunaga Tomahiro e la coordinatrice e interprete Erika Foritano (occhi a mandorla e accento romanesco) hanno seguito durante tutta la giornata due cellesi scelte tra una rosa di dodici nominativi: Francesca Rubino, titolare del salone di parrucchiera nel centro del paese e Anna Di Pierno, conosciuta anche come Anna la Scultrice, scelte (racconta Erika) per l’entusiasmo trasmesso durante l’intervista telefonica che ha preceduto la trasferta.
“Una presenza discreta ma costante”, così racconta Francesca Rubino ripresa dal momento della colazione alle ore serali, mostrando come si vive a Cella Monte tra famiglia e lavoro. Tra un taglio e un messa in piega ha raccontato alla troupe il suo coinvolgimento per le iniziative del paese: è coordinatrice della Consulta per il Verde pubblico e anima delle volontarie civiche che offrono il loro tempo per ripulire le aiuole e le aree verdi , punto di riferimento per attività come il Progetto Io Agisco (organizzato dalla Regione Piemonte per i Comuni del sito Unesco di Langhe Roero e Monferrato); attiva anche presso il centro di aggregazione giovanile e recentemente ha trovato anche il tempo anche di collaborare con gli amministratori comunali nell’organizzazione della Sagra del Tartufo Bianco in Valle Ghenza.
Anna, invece, ha una passione per la Pietra da Cantoni che conosce bene e trasforma con idee originali e rara maestria: dai piccoli oggetti come i ciondoli per le collane (che realizza insieme ai tre figli adolescenti) a manufatti molto raffinati ed elaborati. E’ stata filmata dalla troupe giapponese che si è insinuata nella sua quotidianità di moglie e madre, mentre scolpisce una nuova opera: una mano che stringe nel pugno un tartufo. “La mano” racconta Anna, “appartiene a un soggetto maschile, un adulto, che nella mia idea rappresenta il Monferrato intero e stringe una delle eccellenze di questo territorio”. Anna la Scultrice è molto apprezzata per i laboratori a cui partecipano numerosi bambini ai quali propone singolari attività creative, come la recente costruzione dei “Casot” con piccoli cantoni, sperimentando sempre nuove tecniche di lavorazione dell’arenaria per la quale ha una specie di venerazione.
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