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Trino, problemi e domande sulla dismissione nucleare

“I problemi dello smantellamento nucleare”. L’esperienza francese”. È questo il titolo del serata organizzata dal Gruppo di Trino di Legambiente del Vercellese, martedì 7 maggio, alle ore 21, al Teatro Civico di Trino. «Ci pare veramente inconcepibile che a Trino le operazioni di smantellamento passino sotto traccia - spiegano gli esponenti di Legambiente - le istituzioni hanno delegato tutto a Sogin e un po’ di colpa ce la prendiamo anche noi ambientalisti, perchè dopo il referendum del 1987 non si è pensato per nulla alle scorie nucleari. Sapendo poco o nulla del nostro, noi di Legambiente proviamo a capire lo smantellamento di altri: i francesi; cercando di trarne insegnamenti, critiche e domande da sottoporre a Sogin ed ai nostri futuri governanti cittadini». In Francia sono oltre duecento le associazioni che si pongono il problema del nucleare. Interverranno come ospiti il Dottor Roland Desbordes, presidente della CRIIRAD, un organismo indipendente, nato dopo il disastro di Chernobyl, per contrastare i fuorvianti dati delle autorità nucleari transalpine. «Da qualche anno, questa associazione, pur rimanendo autonoma, è confluita in un raggruppamento più grande denominato Sortir du Nucléaire; raggruppamento che ha valutato, contrastato e, in numerosi casi, smontato molte tesi ufficiali, aprendo una finestra di trasparenza sull’energia da atomo che, in tutto il mondo, è da sempre alquanto opaca. Noi di Legambiente del vercellese (tra Saluggia e Trino, giova sempre rammentarlo, è detenuto circa il 90% del “magazzino radioattivo nazionale”), siamo tra i pochi che osano ancora porre qualche domanda e, persino, a promuovere azioni legali di carattere amministrativo (ricorso al TAR del Lazio contro lo smantellamento della “E. Fermi”). Questa legittimazione a formulare quesiti ci deriva dal fatto che Trino, per ben due volte, sia nel 1987 che nel 2011, a larga maggioranza, ha detto no al nucleare; con molta modestia, ci sentiamo i portavoce di quei no». Alla serata parteciperanno altresì: Rossana Vallino membro del Direttivo Regionale di Legambiente e Mauro Ravarino, giornalista de il manifesto, in qualità di moderatore. «Sarà l’occasione per vedere il problema con altri occhi che non siano sempre i soliti. Cogliamo altresì l’occasione per invitare alla serata i tre candidati a sindaco del Comune di Trino (Portinaro, Gualino e Ravasenga) per fornire loro il nostro punto di vista e, di contro, per chiedere precisi impegni circa l’attivazione di percorsi di informazione pubblica circa l’evolversi dello smantellamento della centrale E. Fermi». Sono insomma tante le domande rimaste in sospeso. «A nostro giudizio - concludono gli ambientalisti trinesi - la poca informazione sui percorsi di smantellamento della centrale stessa, fatta eccezione per i cosiddetti “tavoli della trasparenza” che assomigliano sempre più a stanche liturgie alle quali partecipano, quando partecipano, attori sempre più affaticati e, di fatto, un unico celebrante, Sogin, è un pericolo, soprattutto per la democrazia e per la formazione del senso critico generale, ancor prima ed ancor di più di quello tecnico, sanitario ed ambientale».

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Federico Nardi

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