Arnesi da scasso vicino al Cup: preparavano un colpo?
di Bruno Cantamessa
Due incursioni notturne messe a segno nel giro di pochi giorni una dall'altra all'interno del distretto dell'Asl di via Palestro: a farne le spese, in entrambe le occasioni, la macchinetta del caffè. L'ultima, in ordine di tempo, è avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì.
«Non riusciamo a capire da dove i malviventi siano entrati - spiega il dott. Giulio Davide Picasso, direttore del distretto - La volta scorsa, due o tre giorni fa, avevano asportato il vetro della porta che dà sul cortile. Abbiamo provveduto a far rinforzare l'infisso in modo da renderlo inaccessibile ai malintenzionati che tuttavia sono riusciti di nuovo a intrufolarsi nell'edificio. Come, però, non riusciamo a stabilirlo».
Così, come la volta precedente, l'attenzione dei «soliti ignoti» si è concentrata sul distributore automatico di caffè e bevande calde, collocato nell'ingresso, al piano rialzato.
Dopo aver rovistato nei vari uffici alla ricerca di denaro, i ladri hanno forzato la cassetta portamonete che si trova nella parte inferiore della macchinetta prelevandone il contenuto, alcune decine di euro in tutto.
Furto «fotocopia» di quello realizzato alcune notti prima, scoperto la mattina dopo all'apertura del distretto. Anche in questo caso il tecnico della ditta che gestisce i distributori automatici, ha provveduto a riparare il danno rimettendo in funzione la macchinetta.
Già in passato i locali del distretto dell'Asl di via Palestro avevano ricevuto, in più occasioni, la visita dei ladri. Per ben tre volte era stata forzata e svuotata la cassa automatica del «punto giallo» e in un paio di occasioni il bottino era stato sostanzioso, dell'ordine di alcuni milioni delle vecchie lire. In un caso i banditi si erano anche serviti della fiamma ossidrica per aprire la cassa.
«I ladri erano probabilmente al corrente che a quei tempi c'era un deposito iniziale di circa 7 milioni di lire, ai quali si andavano ad aggiungere i versamenti effettuati dagli utenti - sottolinea il dottor Picasso - Attualmente il «punto giallo» funziona solo con il bancomat e quindi il pericolo di furti dovrebbe essere scongiurato».
In un paio di altre incursioni notturne nel distretto i ladri avevano asportato dagli uffici alcuni computer portatili in dotazione ai medici dei vari reparti.
Che l'Asl sia in questi giorni finita nel mirino dei malviventi, lo dimostra il ritrovamento di attrezzatura da scasso nei pressi dell'ingresso esterno del Cup, il Centro unico prenotazioni del Santo Spirito. È probabile che qualcuno stesse preparando un furto e avesse occultato gli «attrezzi del mestiere» con l'intento di recuperarli in un secondo tempo per mettere a segno il colpo.
Lo stesso «punto giallo» dell'ospedale, negli anni passati, era stato preso d'assalto un paio di volte. Scassinato anche il cambia monete che era stato tagliato con un flessibile. Recentemente è toccato anche ai distributori automatici di bevande, calde e fredde, dislocati in diversi punti nei corridoi del nosocomio.