Immaginatevi che un gruppo vocale di Moncalvo o di Trino si metta in testa di eseguire fedelmente il repertorio del coro dell'armata rossa. Si vanno a comprare 30 divise da cosacchi, imparano il russo e poi via, a battere i tacchi sui palcoscenici di mezza Europa.
Beh gli abitanti di Scharnstein, paesino di 6000 anime a Nord dell'Austria hanno fatto qualcosa di simile con la loro "Rat Big Band", si sono votati anima e corpo alla ricostruzione di un fenomeno musicale: la storica band di Glenn Miller nella formazione che dal 1942 al 1944 ha accompagnato la liberazione d'Europa. E così vederli sabato sera sul palco del teatro Municipale di Casale fa decisamente un certo effetto. L'illusione è perfetta: arrangiamenti originali, divise dell'USAAF originali, persino il loro Glenn Miller, alias Hermann Miesbauerdirettore artistico della band, è quanto di più originale possibile con gli occhialini, il giubbotto e ovviamente il trombone.
Dà l'impressione che il maggiore Glenn abbia proseguito il suo fatale volo sulla Manica di 64 anni fa fino alle rive del Po.
Il merito di aver portato la Rat Big Band a Casale è dell'Associazione AmbientArti appena nata (il saluto è venuto dalla presidente Angela Todisco e dal promotore della serata, Nissola, ndr.). Decisamente un bel modo per illustrare scopi e finalità di questo gruppo che si propone di diffondere la cultura della 'Legalità, Pace e Solidarietà'. Una iniziativa sostenuta anche dal Comune di Casale, come ha ricordato il sindaco Paolo Mascarino.
La scelta del complesso musicale risponde bene al messaggio la Rat Big Band ha l'idea soprattutto di un gruppo di amici che hanno scelto una seconda vita di realizzazione artistica.
Da civili sono elettricisti, bancari, avvocati, dietro il loro leggio decorato stanno suonando all'Olympia nella Parigi appena liberata. Certo non sono la band di Glenn Miller, ma nemmeno un tentativo di imitazione. Il suono, il "mood", anzi per usare il termine dell'epoca, è identico: incisioni alla mano rivela che hanno studiato in modo maniacale quel peculiare impasto timbrico che ha portato al successo Miller. "Moonligth Serenade" è indistinguibile. Però sono sempre dei buoni borghesi austriaci, il mordente di certi riff, quello swing che fa scintillare gli ottoni... Non sono scritti in partitura.. e non li può rifare nessuno.
Ma è un peccato veniale, avercele in Italia delle bande così che animano un intero paese da 25 anni, formano i ragazzini e ti fanno conoscere all'estero.
Certo qui se la famiglia Puhringer (5 membri in formazione) ha un battesimo il giorno del concerto, salta tutto, ma credo che sia l'unica famiglia in Europa in grado di eseguire Mission To Moscow o Tuxedo Junction. Quando si capisce che la gioia di queste persone è solo suonare persino lo scatenato ritmo di In the Mood acquista un sound ancora più scintillante. Citazione per il presentatore e presidente dlala band e suonatore di sax Michael Kaltenbrunner
Alberto Angelino