Da Casale agli Usa: hanno trasvolato l'Atlantico (dalla Islanda, alla Groenlandia, al Labrador) su un monomotore a elica Mooney - Dichiarazioni di Panelli
di l.a.
(l.a.) - Sono rientrati Mauro Brunetti (casalese dell’Ac Palli, presidente Panelli ) e Mauro Ghislieri (valenzano, affiliato all’Ac Alessandria, presidente Libero Rosiello). I due piloti a bordo del monomotore ad elica Mooney coi colori di Casale hanno fatto “il volo della vita” (dizione di Ghislieri mentre ci consegna gentilmente le sue foto in redazione) con trasvolata atlantica per partecipare in Wisconsin a Oshkosh ad AirVenture 2009, la più grande manifestazione aerea del mondo (3500 aerei).
In sintesi le tappe per i due: “Cappa” di Casale (sabato 25), Ostenda (nelle Fiandre), Wick (Scozia, qui hanno affittato il kit di sopravvivenza con tute rosse e battellino), poi un bel tratto di mare con in mezzo solo le Faroer Islands e infine l’Islanda con atterraggio alla capitale Reykjavik. Grazie al vento a favore la media è alta 170 nodi (300 all’ora). Ancora una trasvolata di Atlantico pulito ed ecco il ghiaccio della Groenlandia con atterraggio a Narsarsuaq, altro mare e Goose Bay (Canada, Labrador con restituzione del kit). Qui alla partenza si rompe il pulsante di avviamento, si trova un tecnico per la riparazione, ma si perdono ore preziose, il tempo si guasta e dopo aver superato il “ballo” di tre temporali e salita in quota (con ossigeno e rischio di ghiaccio sulle ali) si decide di atterrare, bucando le nubi, a Shibeaugamo (“sempre Canada che non finiva mai”) dove, non senza difficoltà, si riesce ad avvisare casa che non si era dispersi. Da qui a North Bay (Canada). Al momento dell’ultimo balzo per gli Usa i permessi non valgono più e quando si era già trovato un pilota canadese per il velivolo ecco l’escamotage di un visto per i due italiani sia pure di soli cinque giorni.
Tutto bene quindi fino a Milwaukee (Usa, ricevuti, con doni, dal nostro collaboratore Bobby Tanzilo) e il piccolo balzo a Oshkosh dove la bandiera italiana sull’elica è stata fonte di curiosità (e commozione per gli Italiani in Usa). Si lascia il Mooney alla revisione e si ritorna in Italia.
Dichiara il presidente dell’Ac Palli Giancarlo Panelli: “E’ - con oltre 4300 miglia stimate, -il volo più lungo di un velivolo con i colori di Casale. Una grande impresa. Segue di pochi giorni il ‘volo su Budapest’ portato a termine con successo assieme agli amici pescaresi di Fly Story con scalo in vari aeroporti (vedi anche la fotogallery in media center in questo sito ndr) e toccando con mano come l’aviazione di terzo livello abbia un enorme potenziale turistico”. Per la cronaca ricordiamo ancora partecipanti al Volo su Budapest, casalesi: il presidente dell’Aero Club Palli, Giancarlo Panelli, il vice Edoardo Cappa, il past president Sandro Deambrosis, tre piloti bravissimi, e il giornalista Luigi Angelino. Di Pescara: Eugenio Sirolli, Giuseppe Failla, Emanuele Boccongelli, Marco di Lorenzo, Fiorenzo Ambrogio; partiti ma non arrivati (per problemi tecnici atterrati a Porto Rose): Carlo Zuccarini, Renato Sisofo e Giuseppe di Sabatino.
Torniamo al grande raid atlantico I due piloti hanno guadagnato il titolo di “trasvolatori”, avevano già quello di “Serenissimi” coniugato per chi ha partecipato alle rievocazioni legate a Palli e D’Annunzio
- Da Casale hanno seguito l’evento Oshkosh- che è appunto il raduno più grande del mondo- attraverso web camera in diretta su
//www.oshkosh365.org/runwaycam.aspx
FOTO. Nella cabina di pilotaggio, avvicinamento a Goose Bay; l'aereo alla manifestazione di Oshkosh ad AirVenture 2009 mostra con giutificato orgoglio la bandiera italiana