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  • 20 maggio 2013
  • Casale Monferrato

Quando lo sport è cultura, tra gli ospiti la campionessa Maurizia Cacciatori

Far crescere ed educare i giovani con lo sport e, nello specifico, la pallavolo, applicando un metodo che responsabilizzi gli atleti, favorisca in loro la ricerca autonoma di soluzioni efficaci senza preconfezionamento delle risposte e miri allo sviluppo della persona intera. È sintesi l’idea di fondo dell’accademia Pallavolerò, centro studi permanente con sede a Fano (Marche) e affiliazioni in tutta Italia, con staff di psicologi, medici e fisioterapisti con esperienze nella Nazionale Italiana di pallavolo. Ne ha illustrato tratti, obiettivi e metodologie il suo ideatore, Giuseppe Davide Galli coach della Junior Volley, sabato 18 maggio nella sala Consiliare di Palazzo Sangiorgio, al convegno “Piccoli atleti, grandi uomini”, organizzato dal Comune di Casale in collaborazione con l’US Junior Volley e moderato dal giornalista de Il Monferrato Alberto Marello. Il sindaco Giorgio Demezzi nel salutare gli ospiti e la platea ha riconosciuto con soddisfazione che il ritorno del progetto “Pallavolerò”, dopo il convegno di ottobre a cui partecipò Francesca Piccinini, è segno del grande lavoro del movimento sportivo che offre alle atlete della pallavolo la possibilità di una bella pratica di gioco. «Una palestra per futuri uomini e donne liberi che sapranno scegliere con responsabilità», lo ha invece definito Paolo Ercolani. Secondo il filosofo e scrittore, Galli ha recuperato l’idea classica dello sport, da “e-ducare”, tirare fuori da sé, in accordo con la cultura antica che riteneva inscindibile il corpo dallo spirito. «L’uomo è l’unica creatura costretta a imparare, a scegliere strategie - ha continuato - Invece “scelta” e “responsabilità” sono dimensioni cancellate dal “profitto” (tutto e subito) e dalla “rete”, deresponsabilizzante al massimo perché fa vivere in un mondo virtuale». Sara Giovagnoli, psicologa e docente all’Università di Bologna, ha rimarcato l’importanza dello sport nell’età evolutiva, perché agevola la crescita emotiva e cognitiva del bambino, incanala l’aggressività e gestisce ansia e frustrazioni. Molto importante, per la psicologa, anche la figura dell’allenatore, paragonabile a quella genitoriale; egli deve però essere un professionista, porsi come modello di comportamento e mirare alle competenze dell’allievo. Il vicedirettore di Sky Sport Lorenzo Dallari, dopo avere risposto alle sollecitazioni di Marello sulla “comunicazione” ha lodato il progetto di Galli «che guarda alla base» e idealmente rimproverato i giovani troppo sedentari e distratti dalla televisione. Poi l’ex azzurra Maurizia Cacciatori, rivolgendosi in maniera particolare alle giocatrici della Junior, ha raccontato la sua gestione dei diversi momenti della personale esperienza sportiva, la sofferenza, il rispetto per l’allenatore e il gruppo e la tenacia che l’hanno aiutata a diventare una campionessa ma anche una donna e una madre. Hanno poi parlato l’allenatore della Nazionale Italiana Femminile, Marco Mencarelli, l’assessore allo Sport, Federico Riboldi e il presidente della Junior Volley, Gabriele Vizio. Il convegno è terminato con l’assegnazione dei premi “Il Testimone”, creati dall’accademia Pallavolerò. I riconoscimenti sono andati al ct Marco Mencarelli, a Lorenzo Dallari e a Maurizia Cacciatori. La giocatrice di Carrara ha poi passato in maniera simbolica il testimone a Margherita Rosso (giocatrice casalese in forza alla B1 di Orago/Villa Cortese) ed alle tre giovanissime atlete della Junior Volley, Alessia Dell’Oste, Giorgia Guaschino e Sabrina Erra, rispettivamente capitane delle under 14, 13 e 12 del sodalizio rossoblu.

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