Tutto esaurito per i Momix - Mini intervista a "Giovanni"
La magia dei Momix incanta Vignaledanza: ‘tutto esaurito’ ed un centinaio di persone in piedi per i tre spettacoli di venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 luglio (serata in cui era presente tra il pubblico anche Giovanni, comico del trio Aldo Giovanni e Giacomo).
Applauditissima «Aqua Flora (Bothanica)», la coreografia in anteprima europea di Moses Pendleton e Cynthia Queen, presentata in omaggio a Vignale per la prima volta venerdì sera: impalpabile vortice di luce, Nicole Loizides piroetta diafana su se stessa, magnetica medusa, falena d’altri mondi, gira e gira e gira in tondo, fluttua arrotolata su sé stessa in luminescenze e colori riflessi sui setosi fili di luce che si fanno forma; oltre ad Aqua Flora (quarta performace sul palco in ordine di apparizione) la Loizides è stata inconfondibile interprete anche di ‘The Wind Up’ - da Baseball - ancora giravolte di magica leggiadria avviluppate agli equilibrismi di una sfera siderale.
Dal genio illimitato di Pendleton, pensiero e fantasia, ironia e passione si fanno corpo, gesto, luce, colore: ‘The Dream Catcher’(con in scena il sinuoso tubolare su cui volteggiano voluttuosamente acrobatici Hether Magee e Sam Beckman) dà il via alle quattordici coreografie in programma, tratte da SunFlower Moon, Opus Cactus, Momix Classics, Passion: un eterno d’arte sempre nuovo, ritmo, stile, agile corporeità, flessuose movenze. Brani già conosciuti e rivisti, stupiscono e affascinano ogni volta di più anche spettatori habitué di lunga data.
Sul palco si susseguono ‘Tuu’, due corpi avvinghiati a sembrare uno solo in agile sensualità; ‘Moon Beams’ gocce di luce, rimbalzi acquosi, cinque bollicine evanescenti; ‘Pole Dance’, ritmo tribale incessante per tre danzatori di sensazioni primordiali; ‘Sidewinder’, luminosi serpenti argentei s’insinuano sui corpi danzanti; ‘Gila Dance’ evocativo totem umano, strisciante simbolo stilizzato; in ‘Sun Dance’, cinque ventagli han corpo di donna, frattali di femminilità che si schiudono e ripiegano con fantasiosa grazia.
Impareggiabile l’effetto scenico di ‘Bay of Seething’, incorporee luci fosforescenti per l’ ironica e cudele danza dei ragni, e ‘Geese’, il sulfureo volo di ali bianche. Gli incredibili flessuosi equilibrismi di ‘Skiva’ e le fluttuazioni sinuose del nastro di luce rossa di ‘Zaar’accompagnano alla fine dello spettacolo che si chiude con ‘Sputnic’ ingegnosa creazione di un’arcaica ‘navicella’ vorticante: corposamente impalpabili, sette artisti volteggiano verso un tempo e un mondo dove l’anima danza al suono del cosmo.
Splendide e impareggiabili le musiche, se anche l’attenzione è catalizzata dalla vista di tanta flessuosa agilità corporea.
Scrosci d’applausi ritmanti sottolineano tutto il lungo e piacevolissimo ‘gingle’ del saluto finale .
E’ vero che Vignaledanza non è solo Momix, ma se ci sono, è meglio.
rosanna amerio
«GIOVANNI ALL'ULTIMA» - Strapieno come le due prime serate, tutti esauriti i posti a sedere, l’ultimo appuntamento dei tre giorni di Momix a Vignaledanza ha un ospite ‘Vip’ dello spettacolo tra il pubblico: Giovanni Storti, del trio comico Aldo Giovanni e Giacomo, domenica sera era tra il pubblico di Vignaledanza per assistere allo spettacolo dei Momix.: mentre si presta gentilmente ad alcune foto ricordo con i tanti che l’hanno riconosciuto, Giovanni, che ha casa proprio a Vignale, ci racconta: ‘Sono un ‘fanatico’ dei Momix, quando mi è possibile vado ad applaudirli, ovunque facciano spettacolo’.
- Conosce Vignaledanza? cosa ne pensa della rassegna? ‘Ho seguito anche in passato spettacoli qui a Vignale, ottima iniziativa di alto livello, dà un gran lustro al territorio’.