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Natura, dialetto e non solo
Un gran finale per la rassegna "Ponzano in... giardini aperti"
Tante iniziative anche nel secondo fine settimana
Giardini storici, Orchidee selvatiche, dialetto piemontese e, ancora, tanta bellezza naturalistica nonché squisita accoglienza. Queste, alcune tra le principali proposte della fortunata kermesse “Ponzano in…giardini aperti” conclusasi lo scorso fine settimana nel borgo monferrino. Promossa dal Comune in collaborazione con proloco, Parco del Po e Legambiente, quest’ultime nell’ambito del progetto LIFEOrchids, la rassegna è tornata ad essere molto apprezzata e gettonata.
Alla magnificenza dei giardini in fiore, visitabili presso le dimore storiche di Ponzano e di Salabue, e delle Orichidee selvatiche, i visitatori hanno potuto accostare quella della cultura locale e del paesaggio monferrino, disegnata da un dialetto ancestrale e da una natura selvaggia, frammisti di rinnovata freschezza.
Tra le diverse iniziative, poi, particolarmente apprezzata è stata quella del “Muro del Dialetto” di Salabue, sul quale compaiono frasi e rappresentazioni di detti popolari a contraddistinguere la parlata locale; iniziativa promossa nell’ambito della Giornata Nazionale del Dialetto 2022 e alla presenza del poeta Paolo Testa che, per l’occasione, ha sfoderato la sua carismatica calata vernacolare. Vincitrici del contest social “Madamin che bel Caplin” (lo scatto più originale all’interno di un giardino indossando un cappellino a tema) sono, infine, state Rossella Angelino di Penango e Rita Testa di Ponzano. Ancora una volta, così come dimostrato dall’interesse e dai numeri, l’offerta naturalistica, quella da spendere lentamente, continua ad essere una componente di attrazione di grande valore oltre che una motivazione in grado di intercettare visitatori a più livelli di interesse e distanza.
Ha destato molto interesse anche l’escursione libera e nordica “Di giardino in giardino” svoltasi sempre domenica scorsa all'interno della rassegna. Al seguito della guida Augusto Cavallo, i camminatori hanno attraversato il borgo monferrino per poi visitare i giardini, in piena fioritura, di alcune tra le più rinomate dimore storiche del paese. Tra una tappa e l’altra, ripetute occasioni di bellezza e suggestione sono state offerte dai punti panoramici aperti sulle colline monferrine baciate dal sole.
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