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Coronavirus

I raccordi per le maschere da snorkeling li stampano al corso di Meccatronica del Sobrero

Si tratta di un progetto particolarmente significativo” per il preside Rota: «sono orgoglioso dei miei docenti e studenti per aver dimostrato sensibilità e motivazione»

Partono dall’Istituto Superiore Sobrero di Casale Monferrato il perfezionamento e la realizzazione dei primi raccordi per le maschere Decathlon, trasformate in respiratori destinati ai pazienti di Covid19.

La proposta, inizialmente avanzata in rete da alcuni 3DMaker, era stata colta dal murisenghese Edoardo Boietti per poi venir perfezionata e migliorata tramite i software CAD e all’esperienza di stampa 3D dell’Istituto monferrino, sulle indicazione della Protezione Civile di Casale Monferrato, in seguito alla raccolta volontaria delle maschere da destinare alle strutture sanitarie locali.

In particolare, sotto il coordinamento del Capo Dipartimento di Meccatronica del Sobrero prof Cristina Chiumello, madre di Edoardo, con consulenza di Edoardo Vietti e la collaborazione del prof di Elettronica Fulvio Prete con lo studente Giacomo Masoero della classe 5° Meccanica-Meccatronica, è stata migliorata la precisione dell’incastro e la robustezza della struttura per poi procedere alla stampa in 3D dei raccordi.
Disegni, prove e prototipo sono stati realizzati direttamente nelle abitazioni dei proff e degli studenti, grazie alla disponibilità delle 4 stampanti 3D dei laboratori di Elettronica e di Meccanica, trasferite nei giorni scorsi nelle diverse abitazioni.
“Si sono resi necessari diversi disegni e passaggi prima di arrivare ad adattare le maschere agli impianti respiratori” precisa la Chiumello, “ma, alla fine ci siamo riusciti e, da ieri, è partita la stampa dei primi raccordi”. Le stampanti 3D lavorano la notte producendo 1 raccordo ogni 6 ore, con materiale PLA plastica riciclabile.
“Siamo in contatto con la Protezione Civile e le Strutture Sanitarie locali per rispondere all'emergenza Covid19 e sopperire, nelle nostre capacità, alle necessità che dovessero insorgere” aggiunge Prete. “I disegni sono disponibili per chi volesse partecipare alla cordata per soddisfare il fabbisogno a più ampia portata” conclude la Chiumello. “Si tratta di un progetto particolarmente significativo” chiosa Rota, “sono orgoglioso dei miei docenti e studenti per aver dimostrato sensibilità e motivazione, garantendo il supporto tangibile del nostro Istituto, in questo particolare momento di emergenza”


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