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Emergenza Covid

«Nessuna diffidenza verso AstraZeneca e più test rapidi»

Il punto nel webinar di informazione di Corrado Rendo

«La situazione epidemiologica riflette un peggioramento nel livello generale del rischio»

Proseguono i webinar di formazione/informazione in materia epidemiologica e vaccinale per il personale scolastico della Rete ScuoleInsieme, con interventi puntuali da parte del medico competente per la scuola Corrado Rendo. Al centro dell’incontro di lunedì 8 marzo, l’esortazione al superamento totale della diffidenza nei confronti dei vaccini, in generale, e, più precisamente, relativamente alla protezione garantita da quello fornito da Astrazeneca.

«La situazione epidemiologica riflette un peggioramento nel livello generale del rischio. L’indicatore Rt del Piemonte è risultato pari all’1,15, con un’incidenza di 191 casi ogni 100mila abitanti, ma le stime di questa settimana segnalano che, in molte aree del territorio regionale, la soglia di incidenza di 250 casi-settimana ogni 100mila abitanti è stata superata, probabilmente per la diffusione prevalente (stimata al 70%) della variante inglese, con un progressivo aumento dei contagi nella fascia d’età 6-44 anni». Da questo assunto, la decisione del governo regionale di chiudere le scuole dalla seconda media in su, «ancorché - precisa Rendo - nella consapevolezza di tutti che i contagi nelle fasce giovanili siano da addebitare a esposizioni extra-scolastiche». La classificazione complessiva del rischio definita per il Piemonte dall’I.S.S. nel report del 3 marzo è, dunque, risultata «moderata ad alta probabilità di progressione».

«Le strategie da adottare nei riguardi dell’aumento della catena di contagi e dell’emersione di nuove mutazioni antigeniche del virus sono sempre le stesse», ha ricordato Rendo, ponendo particolare attenzione, non solo alle norme comportamentali e dei protocolli di sicurezza, ma raccomandando, altresì, «il massimo impegno nel sollecitare l’adesione del personale alla campagna vaccinale, quale strumento prioritario per il decremento dei contagi e il ritorno alla auspicata normalità tramite il raggiungimento di una immunità di gregge. Solo in tal modo si potrà ricondurre la circolazione del Sars cov-2 a una situazione di marginalità e di endemicità, come è successo per altri Coronavirus».

Altro punto posto all’attenzione, la validità dei diversi vaccini. «Astrazeneca non è un vaccino di serie B, ma un vaccino che garantisce una protezione stimata (dalle esperienze in corso in Israele e in Inghilterra) superiore all’80%, se correlata a una somministrazione della seconda dose alla 12esima settimana. I recentissimi dati del Servizio Sanitario scozzese, inoltre, sono estremamente confortanti: i ricoveri, infatti, si sono ridotti dell’85-90%, già dopo una sola dose dei vaccini Pfizer e Astrazeneca, entrambi i quali hanno fatto stimare la protezione di quasi il 100%, nei riguardi di forme gravi della malattia e di decesso».

Un altro recente e confortante studio sviluppato dall’ Institute for Health Metrics and Evaluation prevede che, in Italia, a giugno ci sarà un drastico crollo dei decessi (meno di 50 al giorno), fermo restando il mantenimento delle misure di protezione (mascherina e distanziamento) e il pieno ritmo della campagna vaccinale, con almeno 500mila somministrazioni al giorno, così come previste dal piano del Governo Draghi.  

Nel corso del webinar, infine, è emersa la necessità di superare il modello regionale dello screening su base volontaria previsto solo per i bambini delle scuole medie, per altro, «risultato del tutto infruttuoso ai fini del contact-tracing» al fine di fornire valide informazioni sui mutamenti dello scenario epidemiologico. «La mia personale raccomandazione - ha concluso Rendo - è quella che le scuole richiedano, concordemente all’Asl, l’esecuzione di test (antigenici rapidi) periodici su campioni rappresentativi della popolazione scolastica, al fine di avere, in tempo reale, le indispensabili informazioni sull’incidenza dei casi e sulla percentuale delle varianti».


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